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San Giorgio la Molara, morte di un cane randagio e allarme avvelenamenti: il Partito Animalista Italiano diffida il Comune. “Non un episodio isolato, ma un quadro preoccupante”

San Giorgio la Molara, morte di un cane randagio e allarme avvelenamenti: il Partito Animalista Italiano diffida il Comune. “Non un episodio isolato, ma un quadro preoccupante”

5 Gennaio 2026 | by Redazione Bn
San Giorgio la Molara, morte di un cane randagio e allarme avvelenamenti: il Partito Animalista Italiano diffida il Comune. “Non un episodio isolato, ma un quadro preoccupante”
Attualità
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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa a firma della giornalista e attivista Petrone:

“Il Partito Animalista Italiano, per il tramite del proprio legale avv. Cristiano Ceriello, ha formalmente diffidato il Comune di San Giorgio la Molara (BN) in merito alla morte di un cane randagio avvenuta l’11 novembre nel centro del paese, episodio che – alla luce degli elementi raccolti – non può essere considerato un fatto isolato né occasionale.

La diffida trae origine dalla testimonianza diretta e oculare della giornalista Maria Chiara Petrone, cittadina residente, che ha prestato soccorso all’animale assistendo al repentino peggioramento delle sue condizioni, caratterizzato da sintomatologia compatibile con un possibile avvelenamento. Nonostante la gravità dell’evento, non risultano attivate procedure immediate di bonifica, prevenzione o allerta sanitaria.

Nel documento trasmesso al Comune, il Partito Animalista Italiano – come testualmente riportato nella diffida a firma dell’avv. Ceriello – contesta una grave e prolungata inerzia amministrativa, evidenziando:

 

  • la mancata bonifica delle aree potenzialmente contaminate, in violazione delle buone pratiche previste in caso di sospetto avvelenamento;
  • l’assenza di provvedimenti urgenti di tutela per altri animali, cittadini e minori;
  • la carenza di coordinamento con i servizi veterinari e sanitari competenti;
  • la totale assenza di comunicazioni istituzionali preventive o informative rivolte alla popolazione.

 

La diffida sottolinea inoltre che nelle settimane successive alla morte del cane dell’11 novembre sono emerse ulteriori segnalazioni di episodi sospetti di avvelenamento di animali sul territorio comunale, circostanza che aggrava il quadro complessivo e impone una lettura non più episodica ma sistemica del fenomeno.

Secondo il Partito Animalista Italiano, la reiterazione di segnalazioni analoghe, unita all’assenza di interventi strutturali, configura una situazione di rischio concreto e attuale, non solo per gli animali ma anche per la salute pubblica, considerato che le sostanze utilizzate negli avvelenamenti rappresentano un pericolo anche per l’uomo.

Nella diffida, l’avv. Cristiano Ceriello chiede formalmente al Comune di San Giorgio la Molara:

 

  • di chiarire quali azioni siano state poste in essere dopo l’evento dell’11 novembre;
  • di specificare perché non siano state attivate le procedure di bonifica e prevenzione;
  • di indicare se siano stati effettuati controlli successivi a fronte delle nuove segnalazioni;
  • e di adottare immediatamente misure concrete e verificabili affinché episodi di avvelenamento non si ripetano.

 

Il Partito Animalista Italiano ribadisce che la tutela degli animali è indissolubilmente legata alla tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza collettiva, e che l’inerzia amministrativa, in presenza di fatti potenzialmente reiterati, non è più tollerabile.

Alla luce di quanto emerso, la vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti, mentre il Partito Animalista Italiano, insieme alla testimone e giornalista Maria Chiara Petrone, continuerà a monitorare l’evoluzione del caso affinché sia fatta piena luce sui fatti, siano accertate eventuali responsabilità e vengano finalmente attivate misure preventive efficaci.”

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