In una cornice istituzionale di prim’ordine e davanti ad un folto pubblico, a Villa Orsini sono state premiate le capacità imprenditoriali e amministrative al femminile. La splendida location di Mirabella Eclano, già balzata agli onori della cronaca per aver ospitato il G7 dei Ministri dell’Interno nel 2024, è diventata palcoscenico di una serata d’eccezione che ha visto protagoniste le donne. In sala, tra le varie autorità, anche il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella.
Riconoscimenti conferiti a 102 sindache (delle quali 80 presenti) di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. Tutte premiate per il loro impegno nella gestione della cosa pubblica. Di queste 7 sono irpine: Rosanna Repole (Sant’Angelo dei Lombardi), Maria Antonietta Russo (Cairano), Patrizia Reale (Castel Baronia), Fiorella Caputo (Morra De Sanctis), Vincenza Cassese (Scampitella), Anna Maria Oliviero (Torrioni) e il commissario straordinario del Comune di Avellino Giuliana Perrotta (assente per impegni pregressi).

Obiettivo annunciato dell’evento, voluto e organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno (Svimar) presieduta da Giacomo Rosa, sensibilizzare il mondo femminile verso l’impegno imprenditoriale e politico attivo, sottolineando l’importanza della formazione nella gestione delle risorse per far superare al Sud il gap con il resto d’Italia.
La serata nell’ambito della rassegna “Aree interne al Femminile”, è iniziata con la consegna di un’onorificenza “all’impegno manageriale” alla padrona di casa, Angelina Pascarella Di Sisto, che ha contribuito alla candidatura di Mirabella Eclano a capitale della Cultura 2028, anche grazie ad una ritrovata attenzione sul sito archeologico da parte della Soprintendenza, del sindaco Giancarlo Ruggiero, dell’assessore alla cultura Raffaella Rita D’ambrosio e dell’intera amministrazione.
L’imprenditrice con il supporto del marito Clemente Pascarella ed i loro figli Carmine e Giovanna, ha valorizzato la splendida struttura di famiglia, di recente prestata alla mostra di sculture e pitture del Maestro Mimmo Paladino. A lei anche un altro prestigioso riconoscimento: il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II, ideato dal dottor Nino Capobianco e istituito per promuovere la conoscenza del pensiero e delle attività di San Giovanni Paolo II e della sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica e sui vari campi dell’attività umana.
