Questa mattina si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella. All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, il Vice Sindaco di Benevento, rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’ASL di Benevento, con l’obiettivo di analizzare i fenomeni di illegalità tra i giovani negli istituti scolastici della provincia e individuare adeguate strategie di prevenzione e contrasto, in linea con la recente direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito.
Dall’analisi dei dati sulla criminalità minorile nella provincia è emerso che gli episodi di violenza giovanile registrati nel 2025 non hanno interessato in modo significativo le scuole, ma si sono concentrati soprattutto in luoghi di aggregazione esterni, legati alla movida, dove si è riscontrata anche una crescita nella diffusione di armi da taglio.
Alla luce di questo quadro, il Comitato ha condiviso una strategia complessiva che prevede sia iniziative di prevenzione educativa e sociale, sia interventi mirati di controllo, sulla base delle segnalazioni provenienti dal territorio.
In particolare, è stato programmato un incontro con la comunità scolastica, che si terrà in Prefettura e coinvolgerà i dirigenti degli istituti provinciali, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’ASL di Benevento. L’obiettivo sarà condividere strumenti e metodi per individuare e segnalare tempestivamente situazioni di disagio che potrebbero sfociare in comportamenti violenti o altre forme di illegalità, attivando immediatamente i servizi competenti.
Rimane inoltre confermata la possibilità, in caso di segnalazioni di particolare gravità da parte dei dirigenti scolastici, di attivare controlli mirati presso gli istituti interessati.
Attraverso la scuola si intende anche sensibilizzare le famiglie, affinché informino prontamente le Forze dell’Ordine qualora vengano a conoscenza di comportamenti intimidatori tra i giovani. Le Forze dell’Ordine rafforzeranno così le attività di controllo e vigilanza già in corso, con particolare attenzione ai luoghi della movida presenti in città e nella provincia








