La vicenda del trasporto pubblico locale a Benevento. Anche qui la sensazione è quella di trovarsi davanti a qualcosa di indecifrabile; in apparenza c’è volontà unanime di chiudere la faccenda, dall’altro una serie di cavilli e di distinguo che sembrano dilatare i tempi di attuazione del passaggio ad Air e il superamento della fase di stallo. Il Comune fa sapere che, dopo l’ultima minaccia di azioni coercitive il negoziato con Trotta si va concretizzando. “È in atto il passaggio dei documenti”, dice l’assessore Ambrosone, “poi con la definizione del piano economico finanziario da parte di Air ci si vedrà a Napoli per chiudere definitivamente questa vertenza”. Tutto dovrà essere pronto entro il 30 aprile ma le perplessità restano sullo sfondo. A partire dalla storia dei 20 licenziamenti di Trotta che pare essere stati scongiurati con l’assegnazione dei parcheggi all’azienda romana nel periodo di proroga del servizio così come sortito dall’incontro nello studio del sindaco Mastella nei giorni precedenti la Pasqua.
Nel frattempo i sindacati, apparsi fin troppo prudenti, manifestano le loro preoccupazioni. In una nota diramata escono allo scoperto e denunciano lo stato pietoso dei bus, tra sporcizia e obsolescenza. “Ora basta “, tuonano CGIL e Uil, “è necessario dare una svolta radicale per salvaguardare la salute dell’utenza e il lavoro degli operatori alle prese tutti i giorni con problematiche intollerabili, spesso denunciate anche alle competenti autorità, il prefetto su tutti. Mezzi da rottamare che girano in città e questo è inaccettabile”. Nei prossimi giorni i sindacati annunciano una serie di misure tra cui la possibilità di una agitazione dei lavoratori per incrementare le forme di lotta e sullo sfondo gli accordi annunciati e mai concretizzati fra Trotta, Comune e Air.