La notizia è da circoscrivere col classico sassolino bianco perchè arriva quando, ormai, quasi nessuno ci sperava più. Dopo Craxi, Carlo Acutis, Guido Alberti, ecco che a Via Annunziata, in fin de la licenza, si ricordano anche di Giacomo Matteotti e la delibera di giunta di oggi ne dispone l’istituzione lungo Corso Garibaldi nel tratto compreso tra l’ingresso del Museo Arcos e l’area a verde adiacente attraversato da Via Stefano Borgia. E così, alla vigilia della festa della Liberazione, Matteotti “trasloca” da Piazza Santa Sofia, da cui andrà rimossa la targa e sarà un vero e prooprio evento a distanza di 34 anni, alla nuova destinazione.
Tutto questo alla vigilia del 25 Aprile e ci sembra una delle poche cose sensate di questi ultimi tempi. L’opinione di Amerigo Ciervo, presidente provinciale dell’Anpi, che più di tutti s’è speso per perpetuare la memoria del grande socialista ucciso dai sicari di Mussolini nel 1924 sottoforma di un luogo in città