Giunta, ok all’intitolazione di un piazzale del centro storico a Giacomo Matteotti
Attualità
La Giunta, presieduta dal sindaco Clemente Mastella, ha approvato la delibera per il via libera all’istituzione a Giacomo Matteotti del piazzale, posto lungo Corso Garibaldi ricompreso tra l’ingresso del Museo Arcos e l’area a verde adiacente attraversato da Via Stefano Borgia, nel cuore del centro storico cittadino in un contesto di pregevole valore storico, turistico e architettonico. La Giunta Mastella scrive di aver ritenuto doveroso ripristinare ripristinare la memoria di Giacomo Matteotti nella Città di Benevento intitolando un’ area pubblica della città ad un personaggio di così elevato spessore istituzionale, politico e umano, dopo che nel 1990, con delibera di Consiglio comunale la piazza prospiciente la chiesa di Santa Sofia, precedentemente intitolata a Carlo Maurizio Talleyrand Principe di Benevento, intitolata nel dopoguerra a Giacomo Matteotti, è stata ridenominata piazza Santa Sofia.
Nel provvedimento della Giunta Mastella si legge: “Il 30 maggio 1924, alla Camera dei Deputati, pronunciò un celebre discorso in cui denunciò apertamente le violenze, le illegalità e i brogli elettorali compiuti dai fascisti durante le elezioni di aprile. Consapevole delle conseguenze, concluse il suo intervento dicendo ai colleghi: ‘Io il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me’. Il 10 giugno 1924 fu rapito a Roma da una squadra fascista e barbaramente ucciso. Il suo corpo fu ritrovato solo due mesi dopo, il 16 agosto. Il suo brutale assassinio segnò un punto di non ritorno nella storia d’Italia, portando alla definitiva instaurazione della dittatura.
Resta indubitabile che la figura di Matteotti rappresenti un esempio di altissima levatura morale, civile e politica, per il coraggio e la determinazione con i quali si è battuto, fino all’estremo sacrificio, per la tutela dei valori democratici e delle libertà civili compromessi dalla protervia fascista. Alla tracotanza della dittatura contrappose lo spirito di libertà e la passione per i valori della democrazia parlamentare, anche a prezzo di pagare con la vita”.
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