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Quell’asse Benevento Isernia, storie di avvocati e di trasferimenti

Quell’asse Benevento Isernia, storie di avvocati e di trasferimenti

23 Maggio 2026 | by Enzo Colarusso
Quell’asse Benevento Isernia, storie di avvocati e di trasferimenti
Attualità
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In attesa che le 15 ore di interrogatorio, così come reso noto dal sempre bene informato Spiezia di Ottopagine, è buona abitudine citare le fonti per nome, cognome e testata e noi non ci esimiamo mai dal farlo, producano i loro effetti e in attesa della relazione del perito informatico Laurato circa i contenuti di cellulare e altri supporti elettronici di proprietà di Gennaro Santamaria prevista per il 6 di giugno, anche qui non si dica poi che non ne fossimo a conoscenza (ndr), prosegue l’offensiva dell’avvocato Prozzo, il “grande architetto” di tutta questa poco onorevole parabola che le indagini stanno lentamente portando alla luce.

Prozzo batte ancora la pista “dell’autostrada Benevento-Isernia”, un asse che non è solo autostradale, per l’appunto, ma che in questa faccenda rappresenta un canale che si presume abbia avuto un significato preciso nella fitta ragnatela di interessi che la magistratura sta cercando di ricostruire. Prozzo, che come sempre delle sue argomentazioni informa Segretario Generale del Comune Feola, Sindaco Mastella e principalmente la Procura della Repubblica di Benevento, si riferisce alla delibera n. 100 del 16 aprile 2024 con cui la Giunta approva il Piano Integrato di attività ed organizzazione 2024-2026, il PIAO, che ravvede l’urgenza di rafforzare l’Ufficio Legale, con l’assunzione di un avvocato. In data 30 maggio 2024, con determinazione n. 56, l’allora dirigente Santamaria stabilisce di indire un concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato della figura di cui sopra e con determinazione n. 155 del 9 dicembre 2024 è approvata la graduatoria che dichiara vincitrice del concorso l’Avv. Angelica Pallotta.

Con determinazione n. 90 del 26 gennaio 2026, evidenzia Prozzo, Santamaria concede alla Pallotta il nulla osta al trasferimento, per mobilità volontaria, presso il Comune di Isernia che dal canto suo, con determinazione n. 75 del 28 aprile 2026, aveva individuato quale candidato idoneo la stessa Pallotta.

Ad avviso dell’Avvocato Prozzo quel Nulla Osta è illegittimo. E perchè? Prozzo fa riferimento al fatto che coloro che vengono assunti alle dipendenze della pubblica amministrazione hanno un obbligo di permanenza presso la sede di assunzione di durata non inferiore a 5 anni e tale disposizione trova riscontro anche nel regolamento sulla mobilità in uscita del Comune di Benevento, che all’art. 3, comma 8,
dispone : “I dipendenti ottengono il nulla osta alla mobilità in uscita, salvo valutazione discrezionale dell’Ente, solo dopo cinque anni di servizio continuativo, a tempo indeterminato, alle dipendenze del Comune di Benevento”.

Prozzo è dell’avviso che il Comune di Benevento abbia fatto solo da “veicolo” per consentire alla Pallotta di vincere il concorso, acquisire l’inquadramento come avvocato, e poi ottenere il trasferimento nella sua città di residenza. Ma il Comune di Benevento aveva effettivamente la necessità di assumere un avvocato? Probabilmente no se la Giunta, con delibera n. 131 del 21 maggio scorso, ha approvato il nuovo “Piano Integrato” relativo al triennio 2026-2028 in cui però non fa riferimento ad assunzione di nuovi avvocati e se ne avesse realmente avuto l’esigenza si sarebbe tenuta la Pallotta e non le avrebbe consentito il trasferimento in Molise.

Dulcis in fundo una osservazione sulla funzionaria Matticoli, indagata nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Santamaria. Con riferimento sempre al PIAO la Matticoli risulta ancora titolare di un incarico di elevata qualificazione presso il Settore Urbanistica laddove la Dirigente Moretti è stata invece dirottata prima a Cultura e poi a Istruzione. In quale ufficio è ora la Matticoli? A Urbanistica o altrove?

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