E al fin de la licenza io tocco, il Cirano ci viene incontro per suggellare la fine dell’amletico dubbio su quale fosse il destino di Maria Antonella Matticoli, la funzionaria del settore Urbanistica, coinvolta nell’inchiesta sulla burocrazia di palazzo nella quale è finito in carcere Gennaro Santamaria, ora agli arresti domicilari.
L’isernina è stata aggregata ad Opere Pubbliche e non attraverso il settore Politiche Abitative perché per trasferire un Servizio da un Settore ad altro ci vuole una delibera di Giunta o un decreto del sindaco. In assenza di questsa due condizioni c’è solo il trasferiemento con un provvedimento del segretario.
E quindi tramonta l’aspirazione della funzionaria a mentenere la EQ, motivo attorno al quale molto probabilmente si è traccheggiato oltre misura. E tuttavia, il Comune, attraverso la Segeteteria Generale e il settore Urbanistica si è affrettato a dire che le lungaggini per il trasferimento della Matticoli sono da addebbitare “ad una asimmetria cronologica tra la stesura del corposo documento e l’effettuazione del trasferimento stesso” affermando poi che per quanto attiene alla questione riguardante la Posizione organizzativa e la sua allocazione nel settore rispettivo, la valutazione spetterà solo ed esclusivamente alla Giunta comunale, di cui il Dirigente attuerà, come la normativa impone, semplicemente l’indirizzo.
E così si chiude questa parentesi non proprio lineare ma nulla in questo momenmto appare tale presso la burocrazia di palazzo. E domani, molto probabilmenmte, la relazione del perito Laurato arriverà sulla scrivania del Procuratore D’Angelo, dopo un mese esatto di trascrizioni e qualcosa potrebbe cambiare di nuovo in questo scenario ancora lontano dal considerarsi sedimentato.