E venne la sera della inaugurazione. Bella o brutta che possa sembrare questa è oggi la nuova Piazza Risorgimento, i puristi del gusto, che a nostro avviso hanno ragione, debbono però farsene una ragione. Fausto Pepe si inventò l’insana fontana a Piazza Bissolati, Mastella questo spazio che comunque lascia perplessi. Va detto, tanto per non perdere il filo della memoria, che questo bando periferie, in base al quale si è ridisegnata l’area tra piazza Risorgimento e Piazzale Vari, l’ex Terminal tanto per intenderci, non è proprio quello originario, quello del Project Financing della fu Lumode, che naufragò per la verità assai miseramente con la vicenda del palazzo a cinque piani proprio all’ex campo La Salle.
Il progetto saltò a causa delle critiche sul superamento dei limiti di finanziamento pubblico e la revoca del bando, che hanno portato la Lumode ad avviare azioni legali contro il Comune, azioni che la ditta di Gricignano d’Aversa non ha mai nascosto di volere intentare. Questo è il piano B, quello che fu affrontato anche con una certa fretta per non perdere i finanziamenti, i ritardi sono stati motivati proprio per questo cambio di strategia. Ma oggi Mastella inaugura la piazza e il passato è quasi alle nostre spalle. Bello o brutto che sia è un altro tassello al mosaico di nastri tagliati che il sindaco potrà vantare.
E Lui, attorniato da alcuni consiglieri, dall’onnipresente Parente, dal furbo Pasquariello e dal nuovo Arcivescovo Autuoro ha tagliato, come la Serbelloni Mazzanti Viendalmare, quella della motonave del Secondo Tragico…”Vorrei che fosse un luogo di aggregazione intergenerazionale, ha detto ai microfoni e ai telefoni, che fosse anche un posto di confronto, anche vigoroso, tra chi la pensa in modo diverso. Insomma una vera e propria agorà”. Ai cretini di ogni età e provenienza che si divertono a scassare, Mastella fa pervenire in messaggio “disperante”, che non confida nel rinsavimento, ma che faccia breccia nella poca intelligenza dei vandali affinchè anche loro sentano propria la piazza.