Una diffida formale alla direzione della Clinica Gepos e una richiesta di intervento urgente agli organi competenti per denunciare quelle che vengono definite “gravi criticità organizzative” nella sala operatoria. È quanto hanno inviato FP Cgil Benevento e Uil Fpl Benevento alla Prefettura di Benevento, alla Direzione generale dell’Asl, all’Unità Operativa Complessa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) dell’Asl di Benevento e alla stessa direzione della struttura sanitaria di Telese Terme.
Le organizzazioni sindacali, rappresentate da Pompeo Taddeo per la FP Cgil e Giovanni De Luca per la Uil Fpl, denunciano “la gravissima situazione in cui versa il personale infermieristico della sala operatoria”, sostenendo che, nonostante le ripetute segnalazioni, l’azienda continui a mantenere un’organizzazione del lavoro caratterizzata da una cronica carenza di personale.
Secondo i sindacati, il personale sanitario sarebbe costretto a sostenere carichi di lavoro non più compatibili con la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e con la garanzia di un’assistenza sanitaria svolta in condizioni di sicurezza.
Nella nota viene citato come episodio emblematico quanto accaduto il 9 luglio 2026, quando, sempre secondo FP Cgil e Uil Fpl, gli infermieri della sala operatoria, già in condizioni di sotto-organico, avrebbero lavorato dalle 7.30 alle 21, ben oltre il normale turno di servizio, per consentire il completamento dell’attività chirurgica programmata.
Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre che la situazione sarebbe aggravata dalla decisione della clinica di eliminare, da oltre tre mesi, il servizio di pronta disponibilità, senza prevedere soluzioni organizzative alternative, trasferendo così le criticità sul personale in servizio.
Nel documento i sindacati richiamano il Decreto Legislativo 81/2008, sostenendo che l’attuale organizzazione del lavoro potrebbe configurare una violazione degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi derivanti dallo stress lavoro-correlato, dall’affaticamento psicofisico e dall’eccessivo prolungamento dell’orario di lavoro. Viene inoltre richiamato l’articolo 18 dello stesso decreto, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutela della salute dei lavoratori, nonché l’articolo 2087 del Codice civile, relativo alla salvaguardia dell’integrità fisica e morale dei dipendenti.
“È inaccettabile – scrivono FP Cgil e Uil Fpl – che gli operatori sanitari siano costretti a lavorare per oltre tredici ore consecutive in un contesto altamente delicato quale la sala operatoria, con evidenti rischi sia per la salute dei lavoratori sia per la sicurezza dei pazienti”.
Per questo motivo le organizzazioni sindacali chiedono un intervento immediato del servizio PSAL dell’Asl di Benevento affinché vengano effettuate verifiche ispettive sull’organizzazione del lavoro, sui carichi di lavoro, sul rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza e sull’osservanza delle disposizioni relative ai tempi di riposo e all’orario di lavoro del personale sanitario.
Contestualmente FP Cgil e Uil Fpl diffidano formalmente la direzione della Clinica Gepos dal proseguire con un’organizzazione del lavoro che ritengono incompatibile con la normativa vigente.
Infine, i sindacati annunciano che, in assenza di un immediato ripristino di condizioni lavorative conformi alla legge, trasmetteranno la documentazione al Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e, qualora ne ricorrano i presupposti, anche all’Autorità giudiziaria, affinché vengano accertate eventuali responsabilità.