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Avellino| Bar e ristoranti, il servizio a domicilio non convince gli “Imprenditori Irpini”. Tarantino: situazione incerta

Avellino| Bar e ristoranti, il servizio a domicilio non convince gli “Imprenditori Irpini”. Tarantino: situazione incerta

23 Aprile 2020 | by Redazione Av
Avellino| Bar e ristoranti, il servizio a domicilio non convince gli “Imprenditori Irpini”. Tarantino: situazione incerta
Lavoro e Sindacati
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“In riferimento all’ordinanza regionale n.37 del 22/04/2020 la scrivente Associazione manifesta le proprie perplessità circa l’efficacia della stessa. Infatti, la possibilità per bar, pizzerie, gastronomie, pub, etc di poter consegnare solo a domicilio ed in orari limitati, è sicuramente penalizzante rispetto alla mole di adempimenti propedeutici da realizzare in un tempo ristretto, atteso che l’ordinanza entra in vigore il prossimo 27 aprile”.  La nota è dell’Associazione Imprenditori Irpini, aderente a Confcommercio, a firma del direttore Antonello Tantino che scrive: “Pur concordando con la necessità di evitare che l’apertura delle attività possa essere veicolo per la diffusione del virus, pare notevolmente difficile trovare, in tempi così brevi, imprese che possano effettuare la sanificazione, così come previsto dal protocollo COVID-19. Ma soprattutto: è veramente necessario sanificare, prima dell’apertura, ambienti chiusi da 50 giorni? Non si potrebbe ipotizzare di poterlo fare successivamente? Ulteriore perplessità, è rappresentata dalla breve durata dell’ordinanza che ha stabilito una prima apertura dal 27 aprile al 3 maggio. Qualora il Governo, dopo il 3 maggio, mettesse fine al lockdown l’attuale ordinanza potrebbe essere modificata? A quali nuove condizioni imposte agli operatori?  In una situazione di grande incertezza gli imprenditori hanno bisogno di sicurezze e di aiuti da parte degli Enti preposti, siano essi il Governo centrale, le Regioni, i Comuni o le Camere di Commercio. L’auspicio della scrivente è che, per le ulteriori decisioni prese a qualsiasi livello istituzionale,  vengano ascoltate le imprese non considerando pretestuose le eventuali richieste, ma determinanti per la ripresa dell’economia in tutti i settori”.

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