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Avellino| Strage bus: tutto del processo fino ad oggi

Avellino| Strage bus: tutto del processo fino ad oggi

25 Gennaio 2017 | by redazione Labtv
Avellino| Strage bus: tutto del processo fino ad oggi
Cronaca
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AVELLINO – Udienza rinviata in Corte di Assise al Tribunale di Avellino riguardo al bus che precipitò il 28 luglio del 2013 sul viadotto Acqualonga – tratto dell’autostrada A 16 –  e che causò 40 vittime.

Un processo sicuramente straziante ma altrettanto complesso soprattutto riguardo l’alta responsabilità di tutte le parti coinvolte. In primis una responsabilità verso le vittime, i superstiti a quella tragica sciagura e verso i loro parenti. E il giudice Luigi Buono questo lo sa e il temperamento con cui ha gestito – mi si passi il termine – e condotto il processo fino ad oggi non ha smentito la sua consapevolezza.

I primi round di questo processo sono stati caratterizzati da qualche scintilla: i parenti delle vittime con la propria associazione, presieduta da Giuseppe Bruno, hanno chiesto di costituirsi parte civile al processo. Richiesta rigettata dal giudice Buono perchè la “nascita dell’associazione risale a dopo l’evento”. Da lì il putiferio, tutti incatenati in segno di protesta nel cortile del tribunale.

Tragiche sono state anche le deposizioni dei superstiti nelle udienze successive che hanno ricostruito i momenti di quell’incidente con dovizia di particolari. Il gelo in un’ aula in silenzio.

E interessanti sono state anche le deposizioni del soprintendente della Polizia stradale Carlo Alessandro Zadra che ha precisato il suo arrivo sul luogo della strage una settimana dopo, come quella del comandante della sottostazione di Polizia stradale Avellino Ovest Oreste Bruno che ha ricostruito tecnicamente i momenti tragici dell’incidente sostenendo l’anomalia dell’autobus al Km 33 e 400 con il rinvenimento del giunto cardanico al Km 33 e 650».

Non sono mancati i colpi di scena con l’avvocato della difesa di Lametta – proprietario della “Mondo Travel” e quindi del bus maledetto – Sergio Pisani, che ha proiettato un video inedito tratto da un “file del fascicolo del Pm” dove si ritraevano due auto che precedevano la corsa del bus trainate l’una con l’altra da un cavo e che – secondo la difesa – avrebbe tagliato la strada al bus

E’ toccato anche  all’ingegnere Fresta dell’Anac che nella sua deposizione, sostanzialmente, ha affermato “dell’esistenza di lavori appaltati per l’autostrada A16, ma non effettuati sul viadotto Acqualonga” fino a terminare con Vincenzo Maestro, Luogotenente della Polizia tributaria di Napoli il quale ha sostentuo che “al 10 luglio 2013 i lavori sono stati fatti fino al km 21 e 500, quindi non avevano raggiunto ancora il viadotto Acqualonga”

La prossima udienza prevista il 3 febbraio continuando il 17 e poi il 22.

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