breaking news

Montella| Scoperta la truffa del multi-level marketing sugli iphone

Montella| Scoperta la truffa del multi-level marketing sugli iphone

3 Maggio 2018 | by Redazione Av
Montella| Scoperta la truffa del multi-level marketing sugli iphone
Cronaca
0

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno denunciato un trentenne, ritenuto responsabile di truffa mediante il sistema di “vendita piramidale”.

L’uomo, originario della provincia di Salerno, aveva realizzato un sistema di vendita “multi-level marketing”: con artifizi e raggiri, mediante un sito online, nel frattempo oscurato dall’Autorità Giudiziaria, induceva la vittima a versare la somma di 200 euro per l’acquisto di uno smartphone di ultima generazione del valore di oltre mille euro, mai consegnato nonostante la prestabilita presentazione di nuovi membri.

L’attività d’indagine svolta dai militari della Stazione di Montella prende spunto dalla denuncia sporta da un giovane del luogo che, ignaro del raggiro in cui sarebbe incappato, accettava ed ottemperava alle condizioni di quel sistema di vendita. Ma, ricevuta la somma pattuita, il fittizio venditore ometteva la consegna del costoso telefonino.

Il Multi-Level Marketing (MLM) è una forma di vendita dove solitamente i venditori vendono i prodotti direttamente ai consumatori oltre a incoraggiare e procacciare nuovi venditori in modo da venire ricompensati non solo per le vendite effettuate ma anche per quelle compiute da altri venditori da essi reclutati. Per questo aspetto è ritenuta una controversa strategia di marketing. Forme fraudolente di multi-level marketing sono le “vendite piramidali” camuffate e come tali sono sanzionate come illegali. La legislazione italiana non definisce esplicitamente il MLM, ma interviene per regolamentare il settore commerciale ponendo norme volte a evitare strutture piramidali o catene di Sant’Antonio, prevedendo sanzioni precise. Ad esempio l’art. 5 della Legge 173 agosto 2005 rende illegali organizzazioni che “configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone” oppure l’art. 6 che vieta obblighi per il reclutato di corrispondere all’azienda somme di rilevante entità in assenza di una reale controprestazione al momento del reclutamento o per restare a far parte della struttura.

Attraverso una serie di accertamenti i carabinieri di Montella sono riusciti ad identificare il malfattore per il quale è scattato il deferimento alla competente Autorità Giudiziaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *