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Avellino| Allerta arancione, 24h di pioggia e vento. I consigli della Protezione civile

Avellino| Allerta arancione, 24h di pioggia e vento. I consigli della Protezione civile

31 Ottobre 2018 | by Redazione Av
Avellino| Allerta arancione, 24h di pioggia e vento. I consigli della Protezione civile
Cronaca
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La Protezione civile regionale ha diffuso un nuovo avviso di allerta meteo, anche questa volta di livello arancione.

Questo il comunicato del Comune di Avellino che annuncia il maltempo e dà indicazioni alla popolazione.

Dalle 8 di domani, giovedì 1 novembre, fino alle 8 di dopodomani, venerdì 2 novembre, allerta meteo “Arancione” anche per la città di Avellino. I parchi resteranno chiusi, mentre per le scuole è già prevista la chiusura per il classico Ponte di Ognissanti.

L’assessore alla Protezione Civile, Rosario De Marco, invita la popolazione a seguire le seguenti indicazioni:
In caso di vento
All’aperto: evita le zone esposte, guadagnando una posizione riparata rispetto al possibile distacco di oggetti esposti o sospesi e alla conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola; evita con particolare attenzione le aree verdi e le strade alberate. L’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente la popolazione che cadere ed occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti ed automobilisti. In ambiente urbano se ti trovi alla guida di un’automobile o di un motoveicolo presta particolare attenzione perché le raffiche tendono a far sbandare il veicolo, e rendono quindi indispensabile moderare la velocità o fare una sosta; presta particolare attenzione nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti; i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte molte elevate. In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.
In casa: sistema e fissa opportunamente tutti gli oggetti che nella tua abitazione o luogo di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).
In caso di alluvione
Sapere se la zona in cui vivi, lavori o soggiorni è a rischio alluvione ti aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. Ricorda: – è importante conoscere quali sono le alluvioni tipiche del tuo territorio – se ci sono state alluvioni in passato è probabile che ci saranno anche in futuro – in alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo – l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti – alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra; – all’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante – la forza dell’acqua può danneggiare anche gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente.
Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio alluvione: – Rispetta l’ambiente e se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti ecc. segnalalo al Comune. – Chiedi al tuo Comune informazioni sul Piano di emergenza per sapere quali sono le aree alluvionabili, le vie di fuga e le aree sicure della tua città: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti. – Individua gli strumenti che il Comune e la Regione utilizzano per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato. – Assicurati che la scuola o il luogo di lavoro ricevano le allerte e abbiano un piano di emergenza per il rischio alluvione. – Se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza verifica che nel Piano di emergenza comunale siano previste misure specifiche. – Evita di conservare beni di valore in cantina o al piano seminterrato. – Assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio. – Tieni in casa copia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile e assicurati che ognuno sappia dove siano.
Cosa fare  durante un’allerta :– Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e le misure adottate dal tuo Comune. – Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi. – Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli. – Se ti devi spostare, valuta prima il percorso ed evita le zone allagabili. – Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso. – Condividi quello che sai sull’allerta e sui comportamenti corretti. – Verifica che la scuola di tuo figlio sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza. Cosa fare  durante l’alluvione:
Se sei in un luogo chiuso: – Non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita. – Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile. – Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Evita l’ascensore: si può bloccare. Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio. – Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati. Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata – Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi. – Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.
Se sei all’aperto: – Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere. – Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare. – Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc. – Evita di utilizzare l’automobile. Anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: rischi di rimanere intrappolato. – Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso. – Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi. – Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.
Dopo l’alluvione: – Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc. – Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze. – Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere. – Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico. – Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati. – Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

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