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Solofra| Violenze sugli alunni nell’asilo, ricorso della Procura contro la scarcerazione del maestro di religione

Solofra| Violenze sugli alunni nell’asilo, ricorso della Procura contro la scarcerazione del maestro di religione

11 Settembre 2019 | by Redazione Av
Solofra| Violenze sugli alunni nell’asilo, ricorso della Procura contro la scarcerazione del maestro di religione
Cronaca
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Presunte violenze e abusi sessuali all’asilo di via Fratta a Solofra, la Procura di Avellino presenta ricorso contro il provvedimento del Tribunale del Riesame che ha fatto cadere le accuse contro il maestro di religione. Ad impugnare l’ordinanza il sostituto Luigi Iglio, secondo il quale Gerardo De Piano avrebbe abusato di un alunno di neanche 5 anni, con palpeggiamenti e carezze. L’insegnante, accusato anche di maltrattamenti, insieme a tre sue colleghe, tutte sospese come lui dal servizio, era stato prima sottoposto ai domiciliari ma poi era finito in carcere per inosservanza degli obblighi prescritti. Misura cautelare poi annullata dai giudici partenopei che dalle immagini riprese dalle telecamere nascoste, piazzate nella scuola dell’infanzia dai carabinieri, non avevano ravvisato nessuna condotta disdicevole o lesiva psicologicamente del piccolo alunno, anche per il suo percorso di autodeterminazione sessuale. Insomma, nessun grave indizio di colpevolezza per De Piano, difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero.

Di diverso avviso il pm che sta coordinando le indagini, da qui l’impugnazione della decisione del Riesame e, dunque, la parola che passa alla Cassazione. L’udienza è fissata per il 20 ottobre.

A far scattare l’inchiesta sull’asilo solofrano alcune situazioni raccontate dapprima nella chat delle mamme della classe e poi denunciate ai carabinieri. Stati di malessere dei bimbi che spesso si rifiutavano di andare all’asilo. Secondo i giudici, infatti, i 4 docenti indagati hanno offeso e utilizzato pratiche vessatorie verso i piccoli in diverse occasioni. Oltre De Piano, risultano indagate Maria Laura Lieto di Santa Paolina, Vincenza Palazzo di Cava de’ Tirreni e Mariarosaria Guerra di Salerno, tutte e tre passate dai domiciliari a misure interdittive minori e temporanee.

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