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Aiello del Sabato| Ragazza 21enne segregata in casa per 3 anni, arrestata la madre e allontanato il padre

Aiello del Sabato| Ragazza 21enne segregata in casa per 3 anni, arrestata la madre e allontanato il padre

26 Aprile 2022 | by Redazione Av
Aiello del Sabato| Ragazza 21enne segregata in casa per 3 anni, arrestata la madre e allontanato il padre
Cronaca
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Avrebbe tenuto segregata in casa per tre anni la figlia ventunenne, chiusa in una stanza, spesso legata con una corda ad un letto per impedirle di scappare. Arrestata la madre, una donna di 47 anni di Aiello del Sabato, piccolo centro alle porte di Avellino, dopo che domenica scorsa una sorella diciottenne della vittima aveva denunciato tutto: le due giovani sono state trasferite in una struttura protetta mentre il padre, 46 anni, è stato denunciato e allontanato dall’abitazione con il divieto di avvicinarsi agli otto figli della coppia, quattro dei quali minorenni che sono stati trasferiti presso una casa-famiglia della provincia. Gli altri due figli maggiorenni per il momento sono rimasti nell’abitazione di famiglia.
La ragazza segregata era in discrete condizioni di salute. Alcuni anni fa, dopo essere fuggita da casa e ritrovata di notte in un bosco, fu in carico dai servizi sociali il cui lavoro di affiancamento psicologico aveva prodotto risultati positivi.

L’arresto è scattato nella sera di ieri, quando i carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le lndagini Preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura. La donna è indiziata dei reati di”maltrattamenti in famiglia”, “lesioni personali aggravate” e”sequestro di persona”, commessi nei confronti della propria figlia convivente.

In particolare, nella serata di sabato 23 aprile i militari sono intervenuti all’interno dell’abitazione dell’indagata su richiesta della sorella della vittima, rilevando una situazione familiare apparsa sin da subito gravemente compromessa. Le immediate indagini, svolte dai carabinieri della Compagnia di Solofra con il supporto di personale specializzato nel contrasto alla violenza di genere e intra-familiare del Nucleo lnvestigativo del Comando Provinciale, hanno permesso di ricostruire, allo stato delle indagini, una storia di vessazioni e maltrattamenti fisici messi in alto da anni dalla 47enne nei confronti della figlia. La giovane, infatti, oltre ad aver riferito di ripetute violenze da parte della genitrice, era tenuta legata con una catena a una ringhiera delle scale interne dell’edificio o al proprio letto – e in queste condizioni l’hanno trovata i carabinieri intervenuti presso l’abitazione – ed ha raccontato ai militari di essere stata costretta a restare chiusa in camera, al buio, in condizioni sanitarie precarie, per giorni interi, mangiando una volta al giorno.

Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del padre della giovane che non si sarebbe opposto alle condotte tenute dalla moglie e per questo motivo è indagato in concorso per i medesimi reati dei quali è accusata la 47enne. Nei suoi confronti il gip di Avellino ha conseguentemente emesso un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.

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