Un’indagine partita nel 2019 ma con radici pregresse. Al centro un vasto giro di evasione fiscale di natura transnazionale con una importante famiglia di imprenditori beneventani che, secondo le indagini preliminari condotte dalla Procura della Repubblica di Benevento e dal locale Corpo della Guardia di Finanza, coaidiuvata dai colleghgi del PEF di Napoli, agiva per fini propri e forniva consulenza ad altre imprese nell’opera di aggiramento del fisco. Pesanti i capi di imputazione: dall’ associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, gli affari si concretiozzavano in Bulgaria, alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, alla falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, alla bancarotta fraudolenta e omessa dichiarazione. Un giro di affari valutato intorno ai 70 mln di euro , sedici professionisti coinvolti, facenti capo a 12 società di consulenza legale e amministrativo-contabile, quattro persone ritenute prestanome e 2 interpreti/traduttrici di madre lingua bulgara. Un’attività illecita diffusa in 7 città italiane e poi Sofia e Plovdiv, e al centro l’operato della famiglia Ciccopiedi nei cui confronti gli investigatori hanno chiesto il sequestro preventivo dell’albergo di famiglia, l’Hotel Villa Traiano e di due appartamenti in città. Nella conferenza stampa in Procura spiegati i meccanismi alla base dei reati che si contesatano agli indagati.
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