Grottaminarda| Omicidio in pieno centro, il responsabile muto davanti al pm
Scena muta davanti al sostituto procuratore di Benevento, Flavia Felaco, per Angelo Girolamo, il 44enne autotrasportatore che ieri sera in corso Vittorio Veneto a Grottaminarda ha sparato con una pistola e ucciso il 46enne ucraino Ivan Kantesedal. L’omicida, residente nella cittadina dell’Ufita, dopo aver esploso 5 colpi all’indirizzo della vittima è rimasto sul posto.
L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Romano, è stato interrogato nella caserma dei carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. La sua versione dei fatti potrebbe arrivare nei prossimi giorni durante l’udienza di convalida con il giudice per le indagini preliminari.
Sarebbero stati due i colpi sparati con un revolver calibro 32 che hanno attinto il 46enne al torace. Secondo una prima ricostruzione della vicenda, tra i due ci sarebbero stati rapporti molto conflittuali da tempo, evidentemente ieri riesplosi in maniera violenta.
L’autotrasportatore è rimasto seduto su una panchina in attesa dei carabinieri con il revolver dal manico giallo in mano. Ciò mentre Kantesedal riverso a terra perdeva sangue. Una situazione che ha intimorito ulteriormente i passanti, che verso le 20.30 in pieno centro erano tantissimi, rimasti sotto choc. La vittima viveva da diversi anni a Grottaminarda e lavorava presso la casa di riposo Padre Pio.
Vani i soccorsi da parte degli operatori del 118. La salma è stata traferita direttamente nella sala mortuaria dell’ospedale “Sant’Ottone Frangipane” di Ariano Irpino per il referto medico legale.
Intanto, l’area è stata subito delimitata per effettuare i rilievi del caso. La notizia si è diffusa rapidamente in paese. Queste le dichiarazioni del sindaco Marcantonio Spera: “Non sappiamo cosa abbia creato le circostanze che hanno portato a questa tragica serata. Evidentemente, qualcosa deve essere accaduto. Il giovane che ha sparato, che conosco così come la sua famiglia, ho cercato di tenerlo vicino a me in attesa dei carabinieri. Siamo tutti sconvolti”.




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