“Sono felice che oggi pomeriggio sia stata scarcerata, per andare agli arresti domiciliari e curarsi, Elena, 56 anni, detenuta a Bellizzi Irpino, per la quale giovedì scorso avevo fatto un appello visto le sue precarie condizioni di salute, anche dopo operazioni presso l’ospedale Moscati di Avellino. Non si tratta di umanizzare la pena in senso retorico ma di renderla conforme alla legge.
Il carcere così com’è spesso amplifica queste fragilità fisiche, sanitarie invece di prenderle in carico.
Più è chiuso più diventa opaco il carcere. Per questo sono grato alla Magistratura di sorveglianza che rispettando il suo mandato istituzionale e costituzionale è andata incontro alle esigenze del diritto alla salute,alla vita,che è un diritto fondamentale anche per i ristretti”.
Così Samuele Ciambriello, garante campano delle persone private della libertà personale.