Un inizio di settimana col botto. Polizia e Guardia di Finanza e Digos dinanzi al Comune di Benevento per notificare al Segretario Generale Feola la notifica della interdittiva dai pubblici uffici, un fatto di gravità assoluta. Il blitz prima delle dieci di questa mattina.
Le tre auto avvistate a Corso Garibaldi e poi giù lungo Largo Guerrazzi fino a Via Annunziata destinazione Palazzo Mosti. In tutto otto tra poliziotti e finanzieri saliti sino al piano della Segreteria Generale per la notifica da consegnare. Ma Feola non c’era, pare essere in malattia. Nei confronti del Segretario Generale il Gip ha ravvisato “gravi delitti di corruzione per fatti relativi a turbata libertà degli incanti in relazione ad una procedura di gara”, scrive la Procura, probabilmente per cose inerenti la sfera della Polizia Municipale e la sospensione per un anno.
Feola era stato raggiunto già da un avviso di garanzia e nei suoi confronti la Procura aveva chiesto la misura cautelare domiciliare ma senza ottenere il placet del Gip che aveva convocato il segretario per un interrogatorio preventivo.
Ora, chi pensava che le indagini fossero ad un punto morto ha da ricredersi; esse procedono alla giusta velocità anche se il fatto di stamattina pare essere sganciato dalla vicenda Santamaria.
Quali potrebbero essere le conseguenze delle cose accadute stamattina? Mastella ha informato i suoi attraverso la chat interna. Con una nota commenta laconicamente i fatti. ” La vicenda in questione, dice, non ha alcuna connessione con altre inchieste giudiziarie in corso e che il Comune, come emerge dagli atti d’indagine, è parte offesa. Ribadisco tanto la fiducia nella magistratura, quanto la necessità di attendere gli sviluppi in ossequio al principio del garantismo”.
Epperò, Feola con Santamaria, suo capo di gabinetto, come la Moretti e la Matticoli sono tutte figure, indagate, scelte da lui e di cui il sindaco è responsabile politicamente. La interdizione, per altro, paralizza l’intera macchina burocratica comunale con prevedibili conseguenze. In base ad una ordinanza sindacale del 15 maggio Mastella ha designato Vicesegretario Generale Raffaele Ambrosio
Insomma, è un nuovo macigno che si abbatte su Via Annunziata, mina ancora di più la credibilità dell’amministrazione che si sceglie la burocrazia e i suoi vertici.