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Vicenda Feola, corruzione e turbativa d’asta alla base dell’interdizione

Vicenda Feola, corruzione e turbativa d’asta alla base dell’interdizione

29 Giugno 2026 | by Enzo Colarusso
Vicenda Feola, corruzione e turbativa d’asta alla base dell’interdizione
Cronaca
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Il nuovo tornado che si è abbattuto sul Comune di Benevento e che vede il Sergretario Generale Feola finire nel mirino della magistratura beneventana. L’interdizione pèer un anno dai pubblici uffici è un nuovo colpo di maglio per la traballante amministrazione Mastella. Feola, secondo quanto ritengono i magistrati della Procura, si sarebbe macchiato del reato di turbata libertà degli incanti con riferimento alla gara bandita dal Comune di Benevento con determina dirigenziale  N. 89 del 17 marzo 2026 per l’affidamento in concessione del “servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e di reintegro delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi di incidenti stradali”. Secondo gli inquirenti il Segretario Generale e il RUP del progetto “in forza di un previo accordo mirato ad attribuire il servizio a un determinato consorzio di imprese, avessero posto in essere una condotta collusiva lungo l’intero arco della procedura.”

Attraverso frequenti incontri e contatti telefonici, gli indagati avrebbero determinato il contenuto stesso del disciplinare di gara, inserendo criteri cuciti su misura e concordati direttamente tra loro, idonei a escludere le altre imprese concorrenti. Il gestore di fatto degli interessi del consorzio veniva inoltre costantemente informato dall’alto dirigente e dal RUP sullo stato dell’iter e persino sui motivi di possibile esclusione delle ditte rivali.

Le indagini hanno altresì permesso di acquisire gravi indizi in relazione al delitto di corruzione: è stato infatti ipotizzato che l’alto dirigente del Comune di Benevento, dietro la promessa della corresponsione di una somma di denaro, abbia compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio, consistiti nell’alterare deliberatamente la par condicio delle imprese e nel favorire il citato consorzio. La medesima gara, dopo la sostituzione del RUP da parte dell’alto dirigente, veniva successivamente annullata in autotutela per irregolarità procedurali dal dirigente subentrato nel settore, che provvedeva poi a riavviare la procedura.”

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