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Napoli, alla Saletta Rossa la presentazione del libro “I giorni della clessidra. O la libertà del cuore” di Giuseppe Leone

Napoli, alla Saletta Rossa la presentazione del libro “I giorni della clessidra. O la libertà del cuore” di Giuseppe Leone

5 Maggio 2026 | by redazione
Napoli, alla Saletta Rossa la presentazione del libro “I giorni della clessidra. O la libertà del cuore” di Giuseppe Leone
Cultura
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Giovedì 7 maggio alle ore 18.00, presso la storica Saletta Rossa di Guida Editori (Via Bisignano 11), si terrà la presentazione del volume I giorni della clessidra. O la libertà del cuore di Giuseppe Leone.

A dialogare con l’autore saranno il giornalista Enzo Agliardi e il critico d’arte Pasquale Lettieri, in un incontro che si configura non come una semplice presentazione editoriale, ma come un attraversamento umano, artistico e poetico del lavoro di Leone.

Pubblicato da Guida Editori, il volume si presenta come un’opera ibrida e aperta, al confine tra diario, spazio visivo e materia narrativa. Il libro è arricchito dal saggio introduttivo dello storico dell’arte Marco Bussagli, con contributi di Angela Cerritelli e del poeta Francisco Soriano, ed è curato da Azzurra Immediato.

L’opera si colloca in un territorio fertile dove parola e immagine dialogano, e la memoria si trasforma in linguaggio visivo. Al centro della ricerca di Leone emerge una visione radicale: la rottura non è distruzione, ma trasformazione. È un gesto necessario, un atto di libertà, una forma di poesia visiva.

Il libro si sviluppa come un flusso non lineare di immagini, appunti e frammenti. Ogni pagina diventa una soglia, ogni sezione uno spazio interiore in cui si intrecciano tempo, perdita, memoria e rinascita.

Elemento distintivo del lavoro è la “scrittura Afona”, una calligrafia visiva fatta di segni e colore che non impone significati, ma li suggerisce. Come nelle opere dell’artista — tra sagome, ex voto e Narcisi senza volto — anche nel libro l’identità si apre e si moltiplica. Il volto assente non è mancanza, ma possibilità: uno spazio in cui il lettore può riconoscersi.

La clessidra, simbolo centrale dell’opera, diventa metafora di un tempo interiore, sospeso e trasformativo. “La libertà del cuore” si afferma come dichiarazione poetica ed etica: la libertà di restare fedeli alla propria visione, sottraendosi alle logiche dominanti e vivendo l’arte come necessità.

I giorni della clessidra. O la libertà del cuore non è solo un libro da leggere, ma un’opera da attraversare. Un invito a fermarsi, a contemplare, a misurare il tempo non con ciò che scorre, ma con ciò che resta.

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