I Mercoledì Culturali della Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme proseguono con un nuovo appuntamento della rassegna “A voce alta”.
Mercoledì 13 maggio 2026, alle ore 18.30, presso la sede sociale della Fondazione Gerardino Romano, in Piazzetta G. Romano 15, il presidente Felice Casucci leggerà brani tratti dal De Profundis di Oscar Wilde. Titolo della serata: “L’arte come profezia”.
Perché rileggere il De Profundis di Oscar Wilde a distanza di circa 130 anni dal suo concepimento di lettera privata, vergata dallo scrittore irlandese allorché detenuto per omosessualità nel carcere di Reading e indirizzata al suo giovane amante Lord Alfred Douglas, che ne distrusse una copia dopo averle dato una rapida occhiata?
La prima risposta è che si tratta di altissima letteratura, senza tempo né confine.
La seconda motivazione è che siamo in presenza di un’opera “atipica” nella produzione letteraria di un genio tardo ottocentesco e questa atipicità la rende affine all’azione divulgativa culturale della Fondazione Romano.
La terza ragione sta nella narrazione dell’umano senza filtri, senza maschere, fiaccato ed esaltato dal dolore: una dimensione dell’umano che ribalta il paradosso di cui Wilde fu Maestro in una prova di resistenza e di impronunciabile verità, così vera che in alcune pagine ci si può riconoscere parte del silenzio che essa disvela.
Anche qui, come ne Il ritratto di Dorian Gray, vive il corpo, il sangue copioso, ciò che avrebbe fatto esclamare a Charles Baudelaire, ne I Fiori del Male, evocato da Wilde nella sua lettera dal carcere: “Signore, dammi coraggio e forza per guardare / senza disgusto il mio cuore e il mio corpo”.
Nel De Profundis c’è tutta la qualità poliedrica del suo autore, c’è tutta la sua grande arte, ma c’è anche la Vita intera “nella sua sfera più bassa e umile”. Il prof. Casucci vuole trarre, attraverso la lettura, da questo catino oscuro l’acqua pura dell’arte come “profezia”.
Scrive Wilde: “Ogni singola opera d’arte è l’adempimento di una profezia perché ogni opera d’arte è il convertirsi di un’idea in un’immagine. Ogni singolo essere umano dovrebbe essere l’adempimento di una profezia: perché ogni essere umano dovrebbe essere il realizzarsi di un ideale, o nella mente di Dio o in quella dell’uomo”.
Ragionare in questo modo equivale a entrare in un campo sterminato di stelle che continuiamo a vedere anche centinaia d’anni dopo la loro morte.