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Oltre il Pd e Mastella

Oltre il Pd e Mastella

5 Marzo 2016 | by Enzo Colarusso
Oltre il Pd e Mastella
Politica
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Non esiste solo e per fortuna, si potrebbe dire, l’universo del Pd con le sue primarie e i suoi veleni interni. Esiste anche dell’altro e quell’altro fa politica, incontri, tentativi. La politica di coloro che vorrebbero trovare uno spazio di iniziativa prima di dover decidere a chi agganciare la loro traiettoria. C’è, per esempio, chi si riunisce al President e parla di primarie delle idee, di Tibaldi che pare volersi rituffare in un’avventura come quella, poco felice, di 5 anni fa, dei sempre attivi Mario Pepe e Luigi Bocchini. Qualcuno osserverà: ma alla fine tutti dovranno decidere con chi stare, che il far da se non produrrà alcun risultato e in politica i risultati sono l’unica cosa che conta. Un ‘osservazione giusta ma va detto che queste elezioni prossime venture sembrano avere il sapore dell’ultima spiaggia per molti e saranno elezioni in cui conteranno tutti i voti possibili. Lo sanno bene De Caro e Mastella che hanno bene impresso in mente che raschiare il barile rappresenterà l’unica cosa certa in cui credere. E allora tutti, ma proprio tutti, contano il giusto, anche coloro che potrebbero apparire come desaparecidos: anche loro sono beneficiari di un gruzzolo di consensi tale da far pendere l’asticella verso l’uno o verso l’altro dei contendenti che alla fine si sfideranno. E allora, nei loro confronti si mostra interesse, si imbastisce un ragionamento politico, si discute. Insomma tutti sono pervasi dal germe dell’iperattivismo  anche perchè si crede che in cambio del consenso si potrà strappare qualche prebenda e di fatti il verbo per eccellenza di questa fase è promettere, tutto a tutti senza timore di esagerare. Lo fa Mastella che sa bene di non poter essere a Benevento sempre, ovemai eletto, lo sa De Caro che ha bisogno di cementare la coalizione al momento incompleta. In tutto questo assume importanza massima ciò che farà l’Udc. Col Pd a Napoli, a Benevento l’alleanza, per ora, non è in cantiere. Tempo ce ne è per ritornare a discutere ma ora no. Giuseppe De Mita non si sposta dalla sua posizione: niente sommatorie. Picucci, il commissario sannita del partito, conferma: “nessuna novità rispetto alle considerazioni espresse sulle modalità di costituzione della coalizione” e aggiunge: “attualmente stiliamo la lista, immaginiamo una corsa autonoma e nel frattempo verifichiamo lo scenario, tenuto conto che noi ricerchiamo un progetto di discontinuità e più omogeneo possibile”. Il borsino di oggi li vede più lontani dal Pd che da un’alleanza con Mastella anche se Picucci è estremamente cauto. Ammette i contatti, personali e quelli romani tra il Ceppalonese e Lorenzo Cesa, ma non tali da autorizzare svolte clamorose.

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