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Schhhh, la politica spegne i motori

Schhhh, la politica spegne i motori

4 Giugno 2016 | by Enzo Colarusso
Schhhh, la politica spegne i motori
Politica
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BENEVENTO- Big bang ha detto stop. La campagna elettorale, al netto dell’eventuale ballottaggio, termina oggi con tutti e sette i candidati impegnati a sparare le proprie ultime cartucce. Detto di De Luca, che ha chiuso ma senza comizi e ulteriori orpelli, l’impegno elettorale di Raffaele Del Vecchio e che invece rende merito alla figura di Mastella riconoscendone la figura all’interno della storia della città, è proprio Mastella che saluta da Piazza Vari ringraziando proprio De Luca delle parole spese nei suoi confonti, il che la dice lunga su che tipo di campagna elettorale e quali meccanismi stanno alla base della dialettica politica che abbiamo tentato di interpretare e che analizzeremo da lunedi mattina a bocce ferme e con qualche ragguaglio in più. E se Mastella fa il giro della città dal Rione Libertà, dove Ucci archivia il suo impegno, Viespoli è un torrente in piena. Attacca a testa bassa contro mastella, il trasformista per eccellenza, e torna sull’alleanza del 2011 definendone le differenze con l’epoca attuale. “Liberare la città da Mastella e De Caro, giano bifronte di un sistema che si sovrappone, questo sarebbe il vero atto rivoluzionario”, dice acclamato dalla folla. ” Mastella non è l’alternativa per uscire dal cono d’ombra della catastrofe del centrosinistra”, incalza Viespoli, ma la scelta di Ucci sarebbe la vera rottura con un mondo oligarchico che finisce per spezzare il fiato alla città” Ucci, dal canto suo, sottolinea la necessità “di un cambio di passo, di un’amministrazione forte e stabile per superare la crisi, per dare opportunità di lavoro, per garantire diritti”. Dal Rione Libertà a Piazza Roma dove termina Tibaldi. “Riprendiamoci la nostra dignità, l’orgoglio di essere cittadini beneventani”, dice Tibaldi, “questa è la mia sfida, questa è la ragione della mia candidatura. Un nuovo rapporto tra cittadino e comune è necessario per dare slancio sia al senso di appartenenza che alla voglia di tornare ad investire in città”.  Dall’Arco di Traiano il Movimento archivia la sua fatica elettorale. “Perché sarebbe errore storico e imperdonabile votare Raffaele Del Vecchio o Clemente Mastella? si chiede Marianna Farese. “Nel primo caso il motivo è sotto gli occhi di tutti: da vicesindaco ha contributo al disastro che ha impoverito e degradato la città. Votare Mastella significa, invece, fare un salto nel passato, quando Benevento avrebbe bisogno, al contrario, di entrare a pieno titolo nel XXI secolo. L’alternativa secondo la Farese è il MoVimento 5 Stelle che ha vigilato e chiesto trasparenza sulla drammatica questione del debito del Comune, ha redatto un programma partecipato, ha messo in piedi una lista di persone incensurate e portatrici ciascuna non solo di una competenza professionale ma soprattutto di una sincera passione “civile”. Abbiamo posto le basi, insomma, in questi mesi per quella che abbiamo definito “rivoluzione gentile”. Chiude anche Federica De Nigris dal Centro Sociale Depistaggio. “fabBENE pone questioni indifferibili per risollevare la città e può rappresentare l’alternativa al sistema di potere che ha imbalsamato Benevento”.

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