breaking news

Benevento| Crepe in maggioranza, in quattro verso formazione nuovo gruppo

Benevento| Crepe in maggioranza, in quattro verso formazione nuovo gruppo

29 Gennaio 2017 | by Enzo Colarusso
Benevento| Crepe in maggioranza, in quattro verso formazione nuovo gruppo
Politica
0

Sussurri e grida dalla maggioranza di Palazzo Mosti. Tanto silenzioso in aula quanto agitato dietro le quinte, il gruppone della Lista Mastella rischia di perdere pezzi per strada se, come si vocifera, anche Mimmo Franzese, il buontempone delle multe finte in campagna elettorale, pare sia in procinto di salpare per lidi altri in compagnia di Puzio, Delli Carri e Russo. Un nuovo gruppo, quindi, starebbe per nascere tra i banchi della maggioranza e a dettarne la genesi sempre la stessa causa: la mancanza di visibilità e di prebende in quantità non consona a quanto si vorrebbe ottenere. Mastella, nell’immaginario collettivo universale, rappresenta il dispensatore inarrivabile di promesse, la politica del “do ut des” elevata a rango di regola aurea, di grundnorm del castello ideologico di cui è sovrano da quando ha varcato i cancelli della politica attiva. Appare chiaro, allora, che lo si consideri la gallina dalle uova d’oro e così hanno inteso una buona parte di coloro che lo hanno sostenuto e poi sono arrivati a Via Annunziata sul cocchio dorato del gruppone mastellista. Va da se che nel momento in cui tradisce il suo presunto aplomb ecco che finisce per crollare quel sistema fiduciario di cui sopra. Tutto ciò sa il sindaco e lo sa talmente bene che da sempre è guardingo e diffidente verso quelle genti a tal punto da garantirsi spazi vitali andando a cogliere la non belligeranza anche dalle file avversarie. “La prudenzia”, diceva Totò, “non è mai troppa”.callaro

Nel frattempo Patrizia Callaro pare essere in rampa di lancio per la carica di referente per le Pari Opportunità ed anche qui non c’è pace tra gli ulivi. E già, perchè su quella sedia avrebbe voluto sedersi anche Pina Pedà, uscita da poco dalle fatiche della questione mensa. Insomma Clemente ha il suo bel da fare. Gli riesce senz’altro meglio la disfida con l’opposizione, meno tenere a bada gli appetiti voraci dei suoi con i quali ha dovuto stabilire un patto a giugno pur essendo il dominus della vittoria elettorale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *