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Avellino| M5S, l’amarezza del Meetup: aspettiamo le motivazioni sulla certificazione

Avellino| M5S, l’amarezza del Meetup: aspettiamo le motivazioni sulla certificazione

23 April 2019 | by Redazione Av
Avellino| M5S, l’amarezza del Meetup: aspettiamo le motivazioni sulla certificazione
Politica
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Altro che mediazione per cercare di ricomporre un fronte unico. Ad Avellino il Movimento 5 Stelle appare definitivamente spaccato. Dopo la certificazione conferita da Luigi Di Maio alla lista dell’ex vice sindaco, Ferdinando Picariello, compagine vicina al sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, le polemiche con gli attivisti del Meetup, ispiratori della lista non certificata, non si placano. Anzi si alimentano delle nuove dichiarazioni dei riferimenti dello stesso gruppo: la candidata a sindaco Tiziana Guidi e Luca Carosella. Entrambi hanno scelto facebook per commentare il momento vissuto dai pentastellati nel capoluogo irpino alla vigilia della presentazione ufficiale dei candidati per le elezioni comunali.

Si volta pagina – dice Guidi in un post – abbiamo un patrimonio di idee ed un buon metodo di lavoro. Abbiamo una storia in città. Da lunedì – annuncia – al Darling, alle ore 19.30, riprenderemo i nostri incontri per mettere a punto la nostra proposta per la città, che come Meetup, sottoporremo a tutti i candidati a sindaco. La nostra storia continua”.

Dunque, tra le righe arriva anche la conferma che non ci sarà una seconda lista, non ufficiale, per i 5 Stelle. Ma l’amarezza per come sono andate le cose è tanta.

Per Avellino – scrive Carosella – volevamo offrire il meglio che il M5S potesse mettere a disposizione in città. Un dibattito aperto ed onesto sui temi che seguiamo e studiamo da sempre. Un’azione politica dove non esiste il nemico da abbattere per coprire le proprie mancanze, ma la voglia di confrontarsi con gli avversari politici per migliorarsi ed “alzare l’asticella” della discussione e della qualità della gestione della città. Avremmo voluto un gruppo dove gli eletti non assurgono a gruppo dirigente chiuso in segrete stanze, ma sono solo la voce e la sintesi di un’intelligenza più vasta a cui attingere. Chi ha scelto ha preferito la continuità con la vecchia esperienza amministrativa, esperienza agli antipodi rispetto alla nostra visione e sensibilità. Questa continuità è un valore per gli avellinesi? Lo diranno gli elettori tra un mesetto. Noi intanto siamo in paziente attesa delle motivazioni della decisione che, ad oggi, non ci sono ancora pervenute ma che, crediamo, siano quantomeno dovute”.

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