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Il rimpasto di giunta sulla via del Mastella bis

Il rimpasto di giunta sulla via del Mastella bis

21 Febbraio 2020 | by Enzo Colarusso
Il rimpasto di giunta sulla via del Mastella bis
Politica
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Una crisi aperta con una intervista e chiusa con una conferenza stampa a domicilio. Bypassato il Consiglio comunale, anche la decisione del dentro o fuori Clemente la renderà pubblica al di fuori delle sedi deputate. Casa sua e non Palazzo Mosti, Mastella entrerà nelle case dei beneventani, ancora una volta a reti unificate, e paleserà le sue intenzioni che poi sarebbero quelle di proseguire la sua avventura a via Annunziata. Prima di domani, però, vorrà saggiare il terreno con i suoi recalcitranti compagni di viaggio che, per inciso, restano “arraffoni e petenti”. E proprio questo tratto sintomatico della sua maggioranza potrebbe creargli qualche grattacapo ulteriore. Sull’inevitabile rimpasto di giunta, per esempio, un nuovo fronte che si apre. I Moderati e Franzese in modo particolare, reclamano un posto in più nella costituenda giunta che verrà e questo, al momento, rappresenta un ostacolo da superare. Mastella ha adottato il criterio dell’assegnazione in base al quantum maximo dei voti e su quello batte la compagine moderata contestando la bizzarra volontà di cambiare le regole del gioco in corso d’opera. E allora il sindaco dovrà fare ricorso a tutta la sua capacità di mediazione e pure alla sua pazienza che negli ultimi tempi è stata messa a durissima prova, per trovare le giuste alchimie, ora che con De Luca ha stretto un patto vincolante e a maggior ragione a Roma si sta organizzando il gruppo di sostegno al Governo e per Sandra si potrebbero spalancare anche le porte per un sottosegretariato. Insomma, il nostro ha da limare qualche spigolo e gli toccherà tornare “a bomba”, vale a dire scendere a compromesso per andare avanti. A maggioranza variabile, come ventilato ieri, nel senso che di volta in volta, provvedimento per provvedimento, ricercare il contributo dei coraggiosi e dei responsabili ancorandoli alle loro responsabilità. La prima occasione è il bilancio preventivo che sarà poi anche il modo per ritrovare il Consiglio comunale, l’autentico Godot di questo strano momento politico.

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