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Benevento| Provincia, Parente sulla via delle dimissioni da capostaff

Benevento| Provincia, Parente sulla via delle dimissioni da capostaff

24 Marzo 2020 | by Enzo Colarusso
Benevento| Provincia, Parente sulla via delle dimissioni da capostaff
Politica
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In questo momento assai convulso dell’emergenza sanitaria, con i numeri ballerini su contagiati e ricoverati che dominano per intero la scena, è passata quasi del tutto sotto silenzio la vicenda del contenzioso in atto alla Provincia di Benevento circa la posizione del capostaff del Presidente Renato Parente, su cui pendeva una valutazione di incompatibilità con la sua carica di consigliere comunale. La cosa è andata avanti, era stata allertata l’Avvocatura della Provincia per capire bene la dinamica della questione e specialmente il versante relativo agli emolumenti percepiti da Parente all’atto dell’insediamento fino ad oggi. L’ente Provincia è molto accorta a non correre rischi con gli organi di controllo e allora in data 19 marzo ha approvato un provvedimento, con deliberazione n. 42 e vidimato dal Direttore Generale Boccalone, “di approvare la proposta di incaricare o di richiedere la consulenza e la redazione di parere pro veritate nonché di supporto amministrativo in relazione ad un eventuale instaurando contenzioso a seguito dell’avvio del procedimento di sospensione degli emolumenti previsti dal contratto di data 31.12.2018 stipulato con il sig. Renato Natalino Parente, per attribuzione incarico ex art 90 del D. Lgs 267/2000”. Con arido linguaggio burocratico si da luogo alla richiesta di un “conforto” legale e si da mandato al dirigente competente “per la scelta di un avvocato esperto nella materia e che possa garantire l’ente esperendo attività di consulenza e redigendo apposito parere pro-veritate a supporto amministrativo in relazione al prosieguo del procedimento, alla sua conclusione ed all’eventuale instaurando contenzioso”. Traducendo, la Provincia mette le mani avanti in caso di eventuali emolumenti “illegittimamente percepiti” da Renato Parente “poiché in contrasto con il disposto di cui all’art. 5 comma 5 del DL 78/2010”. Il timore è che la Corte dei Conti, organo di controllo contabile e spauracchio di qualsiasi amministratore molto più delle procure, potrebbe riconoscerne il danno erariale. Nel frattempo lo stesso Parente in data 18 marzo, da come si evince dalla proposta di delibera numero 42 del 19.03.2020 del Presidente della Provincia di Benevento, si sarebbe dimesso comunicandolo al Presidente Di Maria a far data dal 19.03.2020 “con riserva e salvezza di ogni diritto e interesse”. Una decisione che la Rocca avrebbe preso non senza qualche soddisfazione, almeno a giudicare da quanto si legge nella delibera quando si afferma che “l’attuale scenario determinatosi in relazione al procedimento amministrativo instaurato, fin dalla stipulazione del contratto di lavoro ex art. 90 D. Lgs 267/2000, con il sig. Renato Parente appare decisamente problematico, ambiguo e controverso soprattutto per mancanza di una normativa positiva che regoli la materia e per la esclusiva presenza di orientamenti giurisprudenziali non sempre univoci”. In definitiva, Parente sceglierebbe la strada meno traumatica: via dalla Rocca per ancorarsi allo scranno del Consiglio comunale dove maggiormente potrà assicurare i suoi servigi alla causa mastelliana, visto l’assoluto bisogno di sostegno numerico di cui il sindaco avrà bisogno un giorno tornati alla normalità degli appuntamenti consiliari.

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