Vizzi Sguera e l’offerta pervenutagli da Mastella per risolvere la crisi in modo rapido dopo le dimissioni di Oberdan Picucci e la defezione dei Moderati. La notizia di una salita a San Giovanni di Ceppaloni di Sguera non aveva tardato a circolare sin dalle prime ore del giorno stesso dell’apertura della crisi, sebbene l’ermetismo fosse stato azionato. Le voci di dentro però hanno fatto per intero la loro parte ed ecco che il tentativo di ridurre in pristino l’impasse tentato da Mastella aveva la sua ragion d’essere. Vizzi era il target giusto, in primis per avviluppare un capace professionista e in secundis per sganciare una poltrona a favore del nipote acquisito di Gino Abbate, quel Francesco Farese che avrebbe garantito numeri più certi alla traballante maggioranza mastelliana. Vizzi, come avevamo anticipato
“or non è guari” non ha accettato la proposta e semmai lo avesse fatto avrebbe dimostrato per intero la sua insipienza politica ma così non è. Lontano da apparentamenti diretti ma in sostanza pronto col Patto a sorreggere la barca dell’Amministrazione in caso di necessità e permettere la navigazione fino a fine mandato. Nessun riferimento a Gesesa nel corso dell’incontro ma una ribadita cordialità che si evince dalle parole dello stesso Vizzi Sguera che riportiamo fedelmente di seguito
“Voglio ringraziare il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, per avermi offerto la possibilità di ricoprire il ruolo da Assessore nella Giunta da lui guidata. La sua proposta, nonostante io faccia parte di un Gruppo di opposizione, è, non solo un segnale di apertura verso le istanze da me rappresentate in questi anni, ma anche la testimonianza di una fiducia riposta nella mia persona – come professionista e come amministratore – seria, onesta e scrupolosa che, evidentemente, non può che lusingarmi. Ciò nonostante, e pur considerando importante l’attenzione a me riservata, devo declinare la proposta. Non credo infatti che, allo stato, sussistano le condizioni per avviare un percorso politico di svolta.Il momento di grande confusione che stiamo attraversando a Palazzo Mosti e l’esistenza di un programma amministrativo già consolidato, tracciato e delineato da altri -che non ha visto alcuna condivisione e partecipazione da parte mia- mi impediscono di fare scelte diverse da quelle finora praticate. Non ho mai rincorso posizioni di potere: il mio impegno in politica è legato al desiderio di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini di Benevento. Sono un professionista che non vive di politica, ma che intende mettere a disposizione degli altri il proprio tempo, le proprie energie e competenze. Assieme ai componenti del Gruppo consiliare di Patto Civico ritengo doveroso continuare ad esercitare, convintamente, il ruolo di opposizione sempre con spirito costruttivo e propositivo, senza preconcetta ed improduttiva vis polemica. Continuerò a dare il mio contributo, dando voce a chi non ne ha, ascoltando tutti, accogliendo ed elaborando segnalazioni ed istanze nell’interesse della collettività. Per provare a dare un futuro migliore alla Città che amo”.