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Rilancio ospedale Landolfi, Sinistra Italiana di Montoro-Solofra attacca Alaia: fumosa la sua proposta

Rilancio ospedale Landolfi, Sinistra Italiana di Montoro-Solofra attacca Alaia: fumosa la sua proposta

15 Marzo 2021 | by Redazione Av
Rilancio ospedale Landolfi, Sinistra Italiana di Montoro-Solofra attacca Alaia: fumosa la sua proposta
Politica
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Sinistra Italiana Montoro-Solofra continua a dibattere sulla condizione disastrosa della sanità pubblica irpina: progressivo smantellamento dell’ ospedale di Solofra, con chiusura del pronto soccorso e quasi azzeramento dei reparti , forte ridimensionamento dei presidi ASL di Montoro e Solofra. Un comprensorio di oltre 40mila abitanti deprivato di servizi fondamentali atti a garantire il diritto alla salute e alla vita.

Domenica 14 si è tenuto un interessante webinar con Alfredo Galdieri, membro dell’assemblea Regionale di SI, Renato Siniscalchi dell’assemblea provinciale SI, Franco Mazza , Medico del lavoro, Pietro De Ciuceis della segreteria provinciale CGIL Funzione Pubblica e Carmine De Maio, Segreteria confederale provinciale della CGIL.

Dalla discussione sono emerse diverse criticità dovute alla cattiva gestione regionale del sistema sanitario che è divenuto inefficiente ed inefficace. Amministrazione distante dai problemi delle comunità, slegata dai territori e soprattutto monca di azioni concrete atte al miglioramento del servizio sanitario.

Dagli interventi dei partecipanti è emerso che la prima azione necessaria è l’implementazione di tutto il personale del sistema sanitario, che sta operando eroicamente in condizioni impossibili. La pandemia ha mostrato tutte le difficoltà che gli operatori incontrano, in quanto il personale non è sufficiente per far fronte alla gestione operativa del servizio sanitario. Vi è necessità di assumere medici, infermieri, operatori e autisti, del 118, attraverso contratti stabili e non attraverso sistemi diversi che molto spesso rischiano solo di creare condizioni clientelari o ancor peggio di sfruttamento dei lavoratori.

Inoltre, appare indispensabile porre in essere azioni di prevenzione e profilassi sull’intero territorio irpino, coinvolgendo in maniera organica i medici di base, avamposti della tutela della salute e spesso disgregati dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’ospedale di Solofra è infrastruttura essenziale per un territorio vasto e con una popolazione numerosa, il pronto soccorso va immediatamente riaperto e reso funzionante.

Per questi obiettivi appare propedeutico avere una visione politica e conoscenza delle esigenze del territorio, partendo dall’istituzione di un Polo di eccellenza della Medicina del Lavoro, funzione oltretutto per cui il Landolfi stesso è stato istituito, in collaborazione con i centri di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno.

A differenza della fumosa proposta di Alaia del centro della riproduzione, che sembra distante dal territorio, un polo sulla medicina del lavoro, da anni annunciato e mai realizzato, sarebbe fondamentale sia per ridar vita a reparti principali e fondamentali per il funzionamento del pronto soccorso, sia per controllare e monitorate la condizione della salute di migliaia di lavoratori. Siamo consapevoli della complessità dei problemi, anche perché manca la cornice essenziale della definizione dei Lep, Livelli Essenziali delle Prestazioni; i battibecchi tra amministratori locali e responsabili della sanità non servono a nessuno. I cittadini hanno bisogno di risposte chiare e tempi certi; la pandemia ha mostrato le falle di una politica di tagli lineari e smantellamento dei presidi territoriali, con costi sociali e umani enormi. In Campania i segni di un’inversione di rotta non si vedono ancora, dovremo vigilare attentamente perché ciò avvenga.

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