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Benevento| Civico22, defezioni a catena: la crisi è aperta

Benevento| Civico22, defezioni a catena: la crisi è aperta

5 Maggio 2021 | by Enzo Colarusso
Benevento| Civico22, defezioni a catena: la crisi è aperta
Politica
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C’era una volta Civico 22. Par di comprendere che la lacerazione interna all’associazione sia più profonda di quanto si immagini. Al di la delle posizioni assai critiche del Segretario politico Basile, che annuncia il suo ritorno dopo la parentesi, fortunatamente breve, del piccolo malore, ma comunque è ancora annoverabile tra i ranghi, si assiste ad una defezione dopo l’altra all’interno del coordinamento. Ieri se ne è andata Rita Marinaro, oggi seguono Francesco Carbone, Costanzo Di Gioia, Alessio Fragnito e Francesco Luciano che hanno deciso di uscire. Il dialogo tra segreteria e coordinatori non ha dato esiti positivi anzi nefasti e il motivo è sempre quello: le primarie, che la corrente morettiana pone come condicio sine qua non e l’ala dissidente più marcatamente di sinistra considera come “un  metodo sbagliato delle pre-condizioni coercitive che possono determinare rotture e favorire in qualche modo la coalizione guidata da Mastella”. I quattro, che hanno sottoscritto un documento assai netto, rigettano “in nuce” l’impostazione legata alle primarie come “extrema ratio” rispetto alla permanenza stessa di Civico22 all’interno dell’Alleanza per il Cambiamento. “Nel corso dell’assemblea sono emerse due posizioni diametralmente opposte” recita il comunicato. “Una, la nostra, è a favore del riconoscimento della coalizione e priva di precondizioni riguardo la scelta del candidato, l’altra, invece, prevede che le primarie non siano soltanto una proposta da avanzare bensì diventino la condicio sine qua non per permanere nell’alleanza: il punto di rottura è proprio qui”. Le primarie, invocate cammin facendo, stanno producendo la disintegrazione di Civico, anche se i morettiani sono dell’idea che chi va via si assume le proprie responsabilità politiche dinanzi al progresso del lavoro politico di chi invece rimane. Tuttavia, emerge un altro dato e cioè cosa farà Moretti una volta ottenuta la unanimità rispetto alle primarie che invoca. Andrà da solo al primo turno e poi? Cosa farà quando si andrà al prevedibile ballottaggio, presumibilmente con gli stessi da cui ora si sta allontanando? Il rischio è quello dell’autoemarginazione e della frammentazione di un fronte che era nato con l’intento di sbolognare Mastella da Palazzo Mosti, lo stesso Mastella che appare rilassato dal depauperarsi della formazione che lo vorrebbe accantonare.

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