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Assemblea PD, De Pierro: “il partito in mano ad estremisti”. Cacciano: “andiamo a congresso e misuriamoci”

Assemblea PD, De Pierro: “il partito in mano ad estremisti”. Cacciano: “andiamo a congresso e misuriamoci”

5 Giugno 2021 | by Enzo Colarusso
Assemblea PD, De Pierro: “il partito in mano ad estremisti”. Cacciano: “andiamo a congresso e misuriamoci”
Politica
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Il clima da lunghissimi coltelli che si è agitato sull’Assemblea Provinciale del PD. Al dissenso profondo espresso dal presidente del partito Insogna che ha parlato di riunione illegittima e invitato i membri “a non deliberare sui punti all’odg”. Nel pomeriggio ad affondare ancora di più i colpi è arrivata la nota del Segretario regionale del PD Annunziata, cui si sono rivolti i 19 firmatari “pro insogna” di cui, va detto, 7 non sono componenti dell’assemblea. Scrivendo a Rossano Insogna, Annunziata riporta le “diverse interlocuzioni avute con Stefano Vaccari, Responsabile Organizzazione Nazionale del Partito Democratico”, e si duole di dover comunicare che “rebus sic stantibus” l’Assemblea Provinciale della Federazione di Benevento, non convocata dal Presidente del Partito, è illegittima”. Annunziata ammonisce. “Basta con fughe in avanti, si provveda nei prossimi giorni a ripristinare il diritto alla partecipazione negli organismi dirigenti. Il PD è un Partito aperto a tutti”. A prescindere dalla contingenza attuale è la prima volta da quando nel PD sannita si è aperto ufficialmente il contenzioso politico che il segretario regionale interviene in modo così puntuale e perentorio.

La cosa ovviamente è da apprezzare anche perchè, in caso contrario, si potrebbe pensare ad un disinteresse del Regionale per le sorti dem del Sannio o addirittura una scarsa conoscenza dei fatti. Lo avevamo invocato ed è arrivato. Dopo mesi torna a parlare, sia pure attraverso un comunicato, Francesco De Pierro, capogruppo del PD ufficiale a Palazzo Mosti. Parole durissime nei confronti del coordinamento provinciale, la cellula che blinda la persona politica di Carmine Valentino, anche lui tornatoi agli allori della cronaca dopo il disastro elettorale a Sant’Agata. “La circostanza mi lascia basito dal momento che tale convocazione è stata adottata arbitrariamente dal Segretario Provinciale, in manifesta violazione dello Statuto nazionale e precisamente dell’art. 6 dello stesso. Il grado di arroganza e di violazione delle regole statutarie è pervenuto ad un punto tale da mettere in discussione la stessa vita democratica del Partito, attacca De Pierro, oramai da tempo ostaggio di un manipolo di estremisti eterodiretti, privi di qualsiasi capacità aggregativa sia all’interno, che all’esterno della nostra Comunità”. Parole durissime che confermano la rottura politica insanabile all’interno del PD di Benevento e fanno balenare una più che possibile convergenza di De Pierro nell’ambito della galassia mastelliana. La replica, lapidaria, affidata al vicesegretario Cacciano. “Facciamo il congresso e misuriamoci democraticamente: confrontiamoci, diamo legittimità congressuale alla linea politica”. E ci sono ora due finestre che il Nazionale ha confermato per quelle federazioni, e Benevento è una di queste, che vanno a scadenza nel 2021. Il Covid aveva imposto un rinvio al 2022 ma i miglioramenti sensibili hanno riproposto il 2021. 30 giugno 31 luglio oppure 1 settembre 7 dicembre. La “finestra” che verrà preferita sarà ovviamente la prima visto che nel periodo della seconda impazzerà la campagna elettorale nella sua fase più cruciale.   

 

 

 

 

 

 

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