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PD, fratture insanabili. A destra tramonta l’unità

PD, fratture insanabili. A destra tramonta l’unità

15 Giugno 2021 | by Enzo Colarusso
PD, fratture insanabili. A destra tramonta l’unità
Politica
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I decariani chiamano, l’ala del dissenso non risponde. Un tentativo sconfitto in partenza anche perchè De Pierro, Del Vecchio e anche Lepore le loro decisioni le hanno già prese: stanno con Mastella e con De Luca e col governatore proveranno ad espugnare il fortino blindato da Largo Guerrazzi. Sibillino quanto filtra dalla minoranza e cioè la fretta inusitata dei De Caro boys ad indire il congresso prima delle Amministrative, un modo, sostengono, di blindare il maniero al riparo da rovesci elettorali. Danno per scontata la riconferma dell’attuale establishment, “un manipolo di estremisti che tiene in scacco il partito”dissero. Con queste premesse il dialogo inaridisace in nuce. Il coordinamento della segreteria è dell’avviso che le battaglie si fanno nel partito e non fuori e che si può concorrere anche su sponde minoritarie ma qui la lacerazione è personale, più che politica. Come la spaccatura cui si assiste a destra. La nota di domenica della De Stasio è chiaramente un atto politico, sancisce che la partita è chiusa senza Forza Italia. Forza Italia che ha ora mani libere per destreggiarsi. Antonio Reale si candida alla guida di una lista. Punta al ballottaggio, poi i conti si faranno alla fine.

Il centrodestra punta a fare bene e a piazzare al massimo due consiglieri nel nuovo organigramma consiliare. Si muove anche il mondo cattolico. Terminata l’avventura in Italia Viva Pasquale Orlando conferma l’adesione a Perifano e fa il quadro della situazione

 

 

 

 

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