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Iandolo: il commissariamento del Pdz sociale A4 è la sconfitta della politica, Avellino isolata a livello istituzionale

Iandolo: il commissariamento del Pdz sociale A4 è la sconfitta della politica, Avellino isolata a livello istituzionale

21 Luglio 2021 | by Redazione Av
Iandolo: il commissariamento del Pdz sociale A4 è la sconfitta della politica, Avellino isolata a livello istituzionale
Politica
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“Finalmente la Regione Campania con l’assessore Lucia Fortini ha ascoltato la voce dei territori che da tempo chiedono il Commissariamento del Piano di Zona A04 con Avellino Capofila. Anche con Avellino Prende Parte – APP da mesi abbiamo denunciato la cattiva gestione da parte di rappresentanti delle istituzioni che invece di perseguire l’interesse generale della collettività giocano a risiko sulla pelle dei cittadini, non solo i più deboli, ma tutti i titolari di diritti e di servizi che il piano dovrebbe offrire”. Lo afferma il capogruppo consiliare di “Avellino Prende Parte”, Francesco Iandolo.

“L’avvio della procedura di commissariamento – continua – è sicuramente un fatto positivo perché necessario ma rappresenta comunque la sconfitta della politica – con la p minuscola – che in tre anni non solo non è riuscita a rendere operativa la nuova azienda consortile ma ha approfittato dei ritardi proprio per continuare a mantenere lo status quo e con un basso standard di servizi. La posizione del Sindaco Festa, Presidente di un CDA quasi mai riunito e che ha impedito più volte, con la rappresentante del Comune di Avellino, lo svolgimento dell’Assemblea dei Sindaci, anche in queste ore mostra tutti i suoi limiti e la colpevole complicità. Come spesso è abituato a fare invece di affrontare le questioni dal vivo e cercare mediazioni con gli altri soggetti il Sindaco Festa attacca tutti con le sue dirette Social raccontando le sue rivoluzioni che in verità consistono in atti inesistenti e promesse mancate. Così per l’assemblea dei Sindaci per l’integrazione del CDA del Piano di Zona, così per l’Alto Calore su cui pure aveva fatto la voce grossa e così per tante altre situazioni. L’isolamento istituzionale che Avellino è costretto a vivere ricade sulla qualità della vita della nostra comunità che ogni giorno arretra, senza un orizzonte vero, mentre è accecato solo da luminarie e fuochi d’artificio di cui, anche quest’anno, ne avremmo fatto volentieri tutti a meno!”.

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