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Colle, Mastella e la provocazione Gianni Letta

Colle, Mastella e la provocazione Gianni Letta

14 Gennaio 2022 | by Enzo Colarusso
Colle, Mastella e la provocazione Gianni Letta
Politica
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Ieri con Galliani, storico dirigente di un Milan irripetibile e targato Berlusconi che solo il Napoli di Maradona seppe sbarrare il  passo dando vita a sfide epiche di un calcio distante anni luce da quello insulso cui si assiste oggi. Ma Galliani è salito a Palazzo Mosti anche per affrontare il nodo dei nodi, quello dell’elezione del Capo dello Stato e che impegnerà il Parlamento dal 22 di gennaio. Perorare la causa dell’ex cavaliere, adoperarsi per gli scrutinii che contano, mettere a disposizione quel pugno di deputazione se la scelta dovesse impegnare i due rami del Parlamento in una corsa allo spasimo senza la presenza di un candidato forte. “Berlusconi favorisce se stsesso? Fa bene”, dice Mastella che poi giudica impossibile che la sinistra possa esprimere un candidato tale da sbaragliare il campo con un proprio esponente. E allora il sindaco di Benevento lancia una provocazione che fino ad un certo punto si può ritenere tale.

Ovvio che Mastella, cha ha dalla sua un “palmares” che vanta l’elezione di ben 5 presidenti della Repubblica, tenga in serbo il nome che sentimentalmente più lo affascina, quello dell’amico Pierferdinando  Casini prudentemente tenuto al riparo dalla grancassa mediatica. E tuttavia, a prescindere da chi sarà il nuovo inquilino del Colle a Mastella serve contare, serve riottenere una visibilità ed un peso tale da riportarlo nell’ambito che più gli si addice anche se continua a dire di non essere interessato direttamente ad uno scranno qualsivoglia. Sa che la riduzione del numero non lo avvantaggia ma è in agguato, pronto a sfruttare ogni piccola possibilità che gli possa capitare.

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