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Falcone, Altrabenevento bacchetta la stampa e i tempi lunghi della giustizia

Falcone, Altrabenevento bacchetta la stampa e i tempi lunghi della giustizia

24 Maggio 2022 | by Enzo Colarusso
Falcone, Altrabenevento bacchetta la stampa e i tempi lunghi della giustizia
Politica
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Altrabenevento interviene sulle celebrazioni per il trentennale dells strage di Capaci. Gabriele Corona stigmatizza quello che a suo avviso è stata una ennesima dimostrazione di “diversa sensibilità” della stampa cittadina nei confronti della duplice manifestazione di ieri pomeriggio accusando la maggior parte della stampa locale di avere ignorato la cerimonia dinanzi al Tribunale per seguire quella nei giardini della Rocca con Mastella.

“Ieri, 23 maggio, a trent’anni dalla barbara uccisione di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta, l’associazione Libera ha organizzato un presidio dinanzi al Tribunale con gli studenti di tre scuole cittadine, gli insegnati, i magistrati e gli agenti della polizia giudiziaria. Gli intervenuti hanno sottolineato in vario modo che oggi tutti, politici e uomini delle istituzioni, ricordano gli eroi Falcone e Borsellino ma pochi seguono il loro esempio: fare il proprio dovere per gli interessi pubblici, senza cedere alle minacce o alle lusinghe dei potenti. Il Procuratore della Repubblica, Aldo Policastro, ha ribadito che non basta dichiararsi contrari alla mafia (ormai lo fanno tutti, anche i delinquenti), occorre rifiutare i voti della criminalità e contrastare gli abusi e la corruzione anche in questa città. Questa importante manifestazione e il discorso di Policastro hanno trovato pochissima attenzione della stampa locale. Solo Il Sannio Quotidiano e LabTv hanno dedicato ampio spazio, invece Ottopagine non ha scritto niente, il Mattino ha riservato poche righe e TV7 non ha neppure ricordato che erano presenti e sono intervenuti diversi magistrati. Però i giornalisti locali hanno dato grande risalto alle dichiarazioni del sindaco Clemente Mastella e del vice presidente della Provincia, Nino Lombardi i quali nel giardino della Rocca dei Rettori, accompagnati dai propri sostenitori, dopo pochi giorni dal rinvio a giudizio di amministratori, tecnici ed imprenditori per gli appalti truccati, hanno ricordato che bisogna “promuovere la cultura della legalità e il contrasto alla criminalità organizzata”. Sarà molto interessante ed educativo per i giovani studenti invitati da tutti ad avere sempre rispetto per la legalità e il coraggio di denunciare gli abusi, conservare la rassegna stampa delle due manifestazioni per ricordare la retorica e l’ipocrisia dei nostri rappresentanti istituzionali e di molti giornalisti. Segnaliamo, inoltre, che il sindaco Mastella ha precisato ai microfoni di TV7 che “la corruzione è rimasta in piedi, oggi magari fuoriesce o attraversa strati dirigenziali nei comuni, amministrazioni, realtà istituzionali, eh … bisogna trovare forme di pedagogia e forme di repressioni da parte delle forze di polizia e della magistratura”. Quindi, per l’ex ministro della Giustizia oggi la corruzione riguarda solo i funzionari e non i politici e in effetti egli potrebbe anche avere ragione perché a parte il rinvio a giudizio del presidente della Provincia, Di Maria, finora le indagini sul malaffare hanno riguardato soprattutto commercialisti, professionisti vari e faccendieri ma sono pochissimi gli amministratori coinvolti. Il Comune di Benevento, ad esempio, è stato solo sfiorato dall’indagine sui depuratori ma ancora non si ha notizia di conclusioni per quelle relative al programma Periferie; all’abbattimento dell’ex Palazzo Inps; alle assunzioni in Gesesa (ultimamente sono stati stabilizzati tre giovani che hanno lavorato per una cooperativa); agli appalti per il Verde Pubblico; ai voti che un imprenditore casertano in odore di camorra ha garantito ad un noto politico locale in cambio di appalti; al presunto boicottaggio della mensa scolastica; all’incendio dell’auto di tecnico comunale; alle nomine di alcuni dirigenti e alle presunte minacce al sindaco che gli hanno consentito di avere la scorta. Evidentemente, nonostante l’impegno di Policastro e dei magistrati beneventani in memoria di Falcone e Borsellino, i tempi della giustizia a Benevento rimangono troppo lunghi e rischiano di alimentare la convinzione che grazie alle lungaggini e alla prescrizione gli amministratori-politici disonesti possono fare quello che vogliono, anche assegnare incarichi in cambio di voti, tanto non pagheranno mai”.

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