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Crisi politica a Calvi fra tralicci, tubi e qui pro quo

Crisi politica a Calvi fra tralicci, tubi e qui pro quo

21 Aprile 2024 | by Enzo Colarusso
Crisi politica a Calvi fra tralicci, tubi e qui pro quo
Politica
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Galeotto fu l’elettrodotto Terna, la maggioranza di Armando Rocco a Calvi vacilla e pure di brutto ma non cede o almeno così pare. Ieri le dimissioni del vicesindaco Vincenzo Parziale e dell’assessore ai LLPP Prisco Licciardi in totale disaccordo con il sindaco proprio a proposito del passaggio dell’elettrodotto Terna attraverso il territorio comunale. Un duro colpo per l’amministrazione Rocco. Costoro rimproverano al sindaco di non essere stato chiaro e preciso circa la non negoziabilità del passaggio degli impianti Terna all’interno del territorio comunale e di avere “inaudita altera parte” virato su determinazioni precedenti a quelle stabilite il 18 aprile scorso facendo affermazioni, secondo quanto contenuto nel documento a firma dei due ex appartenenti alla giunta comunale, anche ambigue nei confronti delle posizioni di Licciardi e di Parziale.

In sostanza Licciardi e Parziale imputano al sindaco Rocco di non avere tenuto fede alle assicurazioni che Terna avrebbe rispettato il tracciato che era stato stabilito in una prima circostanza optando per un altro tracciato facendo intendere che ci fosse l’avallo del vicesindaco. In più Licciardi, in una nota da lui vergata in data 13 aprile scorso, affrontava il tema dei tralicci che sarebbero stati introdotti da Terna in luogo dei pali monotubolari e confermati in un sopralluogo tecnico in data 21 ottobre 2023. “Il 21 dicembre, con una Pec, afferma Licciardi, Terna provvedeva ad informare che a seguito di un incontro avvenuto il 14 dicembre e a cui io non ero presente perchè non informato, valutava l’ipotesi prospettata in origine (i tralicci e non il  monotubolare ndr) cosa che io ho appreso solo dopo un personale interessamento e dopo  diverse comunicazioni col responsabile Terna”. Quindi par di capire che la questione che ha condotto a questa crisi sia da ascriversi proprio alla vicenda dei tralicci o quanto meno che questa fosse la causa scatenante della crisi stessa.

Quasi una commedia dell’assurdo che viene oltremodo inasprita da una nota a firma del sindaco in data 18 aprile e nella quale Rocco traccia la sua versione dei fatti.

“In riferimento alla nota dell’Assessore Licciardi, datata 13.04.2024 ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Alla riunione del 20.09.2023 a Benevento era presente il Vice Sindaco Parziale e all’Ing. Coppolaro, alla presenza di numerosi professionisti e cittadini e in quella circostanza ho posto le mie personali perplessità circa il tragitto originario chiedendo di intervenire sul tragitto previsto in
modo da salvaguardare la salute dei cittadini e la tutela del territorio, rispettando vincoli paesaggistici e storici, insediamenti produttivi.

All’incontro con Terna SpA era presente anche l’Assessore Licciardi che diede indicazioni per la realizzazione di una proposta alternativa di
tracciato, da lui ideata e debitamente riscontrata positivamente da me e dall’ufficio tecnico alla società Terna Spa. Il 21.12.2023 la Terna SpA comunicava per iscritto l’accettazione della proposta progettuale alternativa”.

Qui però Rocco svela che “a distanza di oltre tre mesi dalla comunicazione dell’accettazione della proposta da parte di Terna SpA, l’Assessore Licciardi manifestava perplessità in merito alla proposta da lui in precedenza presentata; che da un accertamento dell’Assessore Licciardi si prendeva atto che l’elettrodotto avrebbe previsto l’installazione di tralicci e non di pali, come la Terna SpA aveva sostenuto in sede di presentazione del progetto di realizzazione dell’elettrodotto; che nonostante tutto, conoscendo l’impegno e la buona fede del Licciardi, io stesso ho proposto a tutti gli Amministratori, mediante un gruppo a loro riservato, di affidarci ad esperti del settore e al tecnico redattore del PUC, ritenendo necessario replicare con dati oggettivi ed evidenti motivi l’impossibilità a realizzazione tale opera sul territorio comunale.

A parere di Armando Rocco “inaspettatamente l’Assessore Licciardi provvedeva a dare indicazioni all’ufficio tecnico, senza condividere tale decisione con alcun Amministratore, un’ulteriore proposta progettuale di percorso alternativo che, però, non avrebbe fatto altro che spostare tale problematica in un’altra area del nostro territorio”. Per il sindaco, Licciardi sarebbe andato in contraddizione con se stesso “e che non si può parlare di una sua estraneità ai fatti”.

E qui emergerebbe il vulnus che ha indotto Parziale e Licciardi alle dimissioni, nel momento in cui  il sindaco comunica a Terna la richiesta di non tenere conto del percorso alternativo presentato dall’Amministrazione in precedenza e di chiederne invece un incontro al Comune aperto al pubblico, da tenersi con estrema urgenza non oltre sette giorni dal ricevimento della richiesta, in modo da far rispettare i vincoli paesaggistici e gli insediamenti produttivi. Pertanto Tralicci da un lato e una sorta di decisione unilaterale del sindaco, almeno per come l’hanno interpretata Licciardi e Parziale, dall’altro hanno determinato la rottura. Sanabile? Non si sa. Rocco, che rientrerà a Calvi martedi, incassa però il sostegno di Mauro Carpentiero, consigliere di opposizione in odore di passaggio in maggioranza, che esprime “sincera e sentita solidarietà al Sindaco e all’Amministrazione Comunale perchè “con il responsabile annullamento della proposta alternativa sono stati tutelati sia i tanti insediamenti produttivi presenti sulla piana del Cubante che tutti i vincoli paesaggistici di cui tale zona è ricca, come ad esempio la Via Appia, ossia la Regina Viarum, diventata ormai patrimonio UNESCO e vetrina da salvaguardare e valorizzare per il nostro territorio.”

 

 

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