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Il Partito Democratico di Benevento: “Senza consenso è stupro”. Mobilitazione il 15 febbraio contro il DDL Bongiorno

Il Partito Democratico di Benevento: “Senza consenso è stupro”. Mobilitazione il 15 febbraio contro il DDL Bongiorno

13 Febbraio 2026 | by Redazione Bn
Il Partito Democratico di Benevento: “Senza consenso è stupro”. Mobilitazione il 15 febbraio contro il DDL Bongiorno
Politica
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Il Partito Democratico di Benevento esprime pieno e convinto sostegno alle iniziative nazionali volte a riformare il DDL Bongiorno del 15 febbraio, ribadendo con forza un principio che considera non più rinviabile: senza consenso è stupro.

Secondo il circolo cittadino, la libertà e l’autodeterminazione delle persone non possono più essere ignorate. Non deve essere necessario dimostrare l’uso della forza o della minaccia per configurare il reato: deve bastare l’assenza di una volontà esplicita, libera e consapevole. È questa la posizione che il partito sannita rilancia, unendosi all’appello dei centri antiviolenza e di numerose associazioni nazionali impegnate nella tutela dei diritti.

In vista della giornata del 15 febbraio, sono previste mobilitazioni in tutta Italia. Anche Benevento farà la sua parte. Il Partito Democratico di Benevento invita iscritti, simpatizzanti e cittadini a partecipare alla creazione unitaria di uno striscione con un messaggio chiaro e inequivocabile: “SENZA CONSENSO È STUPRO”.

Lo striscione sarà poi consegnato alle consigliere comunali del PD e di AVS, come segno tangibile di un impegno politico che vuole tradursi in azione concreta sui territori.

Per la realizzazione del materiale, sarà messa a disposizione la sede di Viale Mellusi a partire dalle ore 11.30. Un momento di partecipazione collettiva per “fare rumore insieme” e testimoniare anche a livello locale il rispetto del voto unanime espresso alla Camera sul principio del consenso, oggi ritenuto tradito.

“Quello che è in atto è un tradimento grave di quell’impegno. Noi non staremo a guardare”, afferma la segretaria cittadina Rosa Razzano, rilanciando la determinazione del partito a sostenere una riforma definita “di civiltà”.

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