“Forte preoccupazione” per la chiusura del Centro di Salute Mentale di Airola, “presidio fondamentale per centinaia di cittadini della Valle Caudina”. È quella che esprime il Coordinamento Sannio Insieme alla luce delle recenti evoluzioni che hanno interessato il presidio Asl.
“Accogliamo e facciamo nostra l’istanza che giunge dal consigliere comunale di Airola Giuseppe Maltese: la tutela della salute mentale rappresenta un diritto costituzionalmente garantito e non può essere sacrificata a causa di ritardi burocratici, carenze strutturali o rimpalli di responsabilità tra enti. La sospensione del servizio sta generando disagi significativi per pazienti e famiglie, costretti ora a spostamenti fuori territorio con inevitabili difficoltà logistiche, economiche e sociali. Riteniamo inaccettabile che un’area vasta come la Valle Caudina, con oltre 60.000 abitanti, resti priva di un presidio sanitario essenziale.
Chiediamo con urgenza che Comune e Asl individuino, in tempi rapidissimi – concludono da “Sannio Insieme” – una soluzione concreta e condivisa che consenta la riattivazione del servizio, anche attraverso una sede temporanea qualora necessari”.