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Mobilità sanitaria, Errico (FI): “Campania tra le regioni con maggiori esborsi. Dati che impongono interventi concreti anche a livello locale”

Mobilità sanitaria, Errico (FI): “Campania tra le regioni con maggiori esborsi. Dati che impongono interventi concreti anche a livello locale”

5 Marzo 2026 | by Redazione Bn
Mobilità sanitaria, Errico (FI): “Campania tra le regioni con maggiori esborsi. Dati che impongono interventi concreti anche a livello locale”
Politica
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“Il report della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria conferma una criticità che da tempo segnaliamo: troppi cittadini sono ancora costretti a lasciare la propria regione per curarsi. Un fenomeno che rappresenta uno degli indicatori più evidenti delle disuguaglianze presenti nel sistema sanitario nazionale”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, commenta i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale.

“Nel 2023 – sottolinea Errico – la spesa complessiva per la mobilità sanitaria ha raggiunto i 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre. All’interno di questo quadro la Campania risulta tra le regioni con i maggiori esborsi per cure fuori regione, con un peso pari al 9,4% del totale nazionale e con un saldo negativo di oltre 300 milioni di euro. Si tratta di risorse ingenti che ogni anno lasciano il nostro territorio insieme ai pazienti che sono costretti a rivolgersi ad altre realtà sanitarie”. “Questi numeri – prosegue il consigliere regionale – dimostrano quanto sia necessario continuare a investire sul rafforzamento della sanità campana, migliorando la qualità dei servizi, riducendo le liste d’attesa e potenziando le eccellenze presenti sul territorio. L’obiettivo deve essere duplice: da un lato garantire ai cittadini cure tempestive e di qualità nella propria regione, dall’altro ridurre un’emorragia economica che pesa sul sistema sanitario regionale”. Errico evidenzia inoltre come il fenomeno riguardi in particolare le regioni del Mezzogiorno: “Il report conferma che gran parte dei flussi si muove dal Sud verso il Nord, con regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che intercettano una quota significativa dei pazienti provenienti da altre aree del Paese”.

Il consigliere regionale richiama poi l’attenzione anche sulla situazione del territorio sannita. “I dati relativi al Sannio – osserva Errico – mostrano con chiarezza quanto il fenomeno incida anche a livello locale. Parliamo di circa 18 milioni di euro legati ai ricoveri in mobilità sanitaria dei pazienti sanniti.

Di questi, 7 milioni riguardano la mobilità interregionale, con 1.978 pazienti che scelgono strutture ospedaliere dal Lazio in su, mentre quasi 11 milioni di euro sono riferiti a 2.330 cittadini che si rivolgono agli ospedali di altre province campane, in particolare Napoli, Avellino e Caserta”. “Si tratta – aggiunge – di cifre rilevanti che testimoniano come molti pazienti continuino a cercare risposte altrove, soprattutto per patologie complesse. In particolare incidono i ricoveri legati alle patologie oncologiche, con pazienti che affrontano interventi importanti e spesso scelgono centri fuori provincia o fuori regione, nonostante oggi i protocolli terapeutici siano uniformi su tutto il territorio nazionale e offrano standard di cura comparabili”.

Errico richiama infine l’importanza della prevenzione: “Un altro elemento su cui è necessario intervenire con decisione riguarda l’adesione agli screening oncologici, che nel Sannio, come nel resto della Campania, non ha ancora raggiunto livelli ottimali, sebbene si registrino segnali di ripresa rispetto agli anni passati. Rafforzare la prevenzione significa individuare le patologie nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono maggiori e l’impatto sul sistema sanitario è più sostenibile”. “Come componente della Commissione Sanità – conclude Errico – ritengo fondamentale affrontare con decisione questo tema, rafforzando la nostra rete ospedaliera e valorizzando il lavoro dei nostri professionisti. La Campania deve diventare sempre più una regione capace di curare i propri cittadini e, nel tempo, anche di attrarre pazienti da altre realtà e non il contrario”.

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