“L’intelligenza non si asfalta (e il conto lo paghiamo noi)”
Le immagini parlano da sole: rattoppi, pezze e asfalto steso in fretta e furia. Siamo alla vigilia delle elezioni amministrative e, improvvisamente, le strade di Calvi tornano a essere una priorità.
Questa non è manutenzione: è calcolo elettorale.
Ma c’è un dettaglio che non viene detto: questo asfalto non è un regalo ai cittadini. È il risultato di un mutuo da 2,5 milioni di euro contratto dall’attuale amministrazione, un debito pesante che le famiglie calvesi saranno chiamate a pagare fino al 2054.
Mentre si inaugurano interventi dell’ultimo minuto per raccogliere consensi immediati, si ipoteca il futuro della comunità:
È un’offesa alla dignità di chi paga le tasse.
Si possono asfaltare strade a ridosso del voto, ma non si può asfaltare l’intelligenza delle persone. Il catrame passerà, il debito resterà.
