In attesa della motivazione della sentenza del Riesame che ha rigettato l’istanza di revoca delle misure cautelari in carcere per Gennaro Santamaria, il dirigente arrestato in flagranza di reato lo scorso 30 marzo a Benevento. Una decisione, quella dei giudici del Riesame, che conferma la gravità della situazione per il dirigente e la massima cura della Procura nei confronti di una indagine che pare solo agli inizi e che promette sviluppi non ipotizzabili al momento.
Il collegio di difesa di Santamaria potrebbe decidere, a questo punto, per il ricorso in Cassazione che va proposto entro il termine perentorio di 15 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’avviso di deposito del provvedimento, ammissibile solo per violazione di legge ma anche questa opzione, al momento, appare ancora prematura. Quello che è certo è che Santamaria resta in carcere avendo i magistrati ravvisato il pericolo di inquinamentro delle prove mentre l’inchiesta si svilupp su più livelli per arrivare all’accertamento di eventuali ulteriori responsabilità in questa storiaccia di mazzette e taglieggiamenti. 
Sul versante politico fa rumore il silenzio di Mastella, rotto solo da qualche post apparso sui social. Il Sindaco tira dritto ad ogni domanda relativa alla vicenda ma il suo volto trasuda forte preoccupazione per i riverberi politici che uno scossone del genere potrebbe provocare o sta già provocando. L’opposizione fa la sua parte. La commissione d’inchiesta sulle procedure del settore urbanistica in materia di appalti è l’ultima frontiera. Oggi torna a chiedere chiarezza Giovanna Megna consigliera di AVS
Che poi accenna anche al Consiglio del 30 nell’ambito del quale non troverà cittadinanza, pare, la questione Santamaria