In Irpinia 13 Comuni al voto, compresi Avellino e Ariano. Si vota il 24 e 25 maggio, e per il capoluogo e il Tricolle, nel caso in cui nessuno dei tre candidati a sindaco raggiunga la maggioranza delle preferenze, il ballottaggio è previsto per il 7 e l’8 giugno. Presentate le liste, dunque, ecco le sfide.
In città, dove si torna a votare dopo quasi un anno di commissariamento, sono tre i candidati a sindaco: per il centrosinistra in campo c’è Nello Pizza, l’avvocato penalista ex segretario provinciale del Pd che ha riunito tutto il campo progressista, Gianluca Festa, a capo di una compagine civica che ha assorbito anche Lega e Udc, e Laura Nargi, sostenuta da uno schieramento civico di area centrodestra con liste di Forza Italia e Fratelli d’Italia.
A seguire c’è il comune di Ariano Irpino che vede contendersi lo scranno più alto del Consiglio da Mario Ferrante, Carmine Grasso e Roberto Cardinale. A Cervinara l’uscente sfiduciata Caterina Lengua si ripresenta contro l’ex primo cittadino Filuccio Tangredi, Peppino Ragucci, Dimitri Monetti e Anna Marro.
Ad Andretta la sfida è tra Michele Miele e Guglielmo Giuseppe. A Calitri c’è solo Attilio Galgano, dopo che Michele Zabatta ha ritirato la sua lista che aveva raccolto 10 candidati. Mentre a Castelfranci Enrico Tecce se la vedrà con Tony Romano, che avrà dalla sua il parlamentare Pd Tony Ricciardi, originario del paesino irpino.
Arriviamo così a Guardia Lombardi, dove Francescantonio Siconolfi dovrà vedersela solo con il raggiungimento del quorum. A Luogosano in campo l’uscente Carmine Ferrante e il professore Angelo Antonio Di Gregorio. A Prata Principato Ultra sfida a tre tra Francesco Bruno Petruzziello, Marco Belisario e Luigi Tenneriello.
A Quadrelle gli aspiranti sindaci sono Carmine Isola e Nicola Guerriero. Mentre a Quindici si affrontano Carmine Scibelli e Alessandro Siniscalchi. Poi c’è Sorbo Serpico dove degli 8 candidati a primo cittadino, solo l’uscente Teresa Fontanella e Antonio De Pascale sono quelli reali, mentre gli altri 6 appartengono alle forze armate e con le loro liste si sono palesemente candidati per ottenere un mese di permesso per la campagna elettorale.
Infine, troviamo San Mango Sul Calore dove l’uscente Teodoro Boccuzzi dovrà solo convincere ad andare a votare la maggioranza degli elettori.