Farese: il sindaco ha il dovere morale di rifierire in aula
Politica
“È passato un mese esatto dagli arresti che hanno scosso il Comune, ma dal Sindaco e dalla sua maggioranza abbiamo ricevuto solo un silenzio inaccettabile. Questo silenzio non è più accettabile. Palazzo Mosti non può restare chiuso nel disinteresse proprio ora che la situazione si fa ancora più grave: l’inchiesta infatti si è allargata, coinvolgendo anche un funzionario e un dirigente dell’ufficio Urbanistica.”. E’ l’opinione di Francesco Farese, consigliere di opposizione in quota PD.
Il Sindaco ha il dovere morale di venire in Aula, guardare in faccia i beneventani e spiegare l’assenza di una vigilanza che era necessaria su figure così centrali della sua gestione politica. La trasparenza non è una scelta ma un obbligo verso la città e la mancanza di una sola parola a trenta giorni dai fatti, nonostante il peso degli incarichi ricoperti da Santamaria, segna il crollo della dignità delle nostre istituzioni.
Il Partito Democratico cittadino non intende aspettare i tempi della magistratura per esprimere un giudizio politico, perché il fallimento etico di questa gestione è già sotto gli occhi di tutti. Non accettiamo più scuse o silenzi di comodo e oggi, in quest’aula, pretendiamo che il Sindaco si assuma le proprie responsabilità chiarendo la sua posizione e quella della sua giunta. Benevento non è un feudo privato e merita rispetto, legalità e, soprattutto, la verità.
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