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Affaire Santamaria, Mastella scatenato tira in ballo Don Nicola e accusa Moretti: “doppiopesismo faresaico”

Affaire Santamaria, Mastella scatenato tira in ballo Don Nicola e accusa Moretti: “doppiopesismo faresaico”

2 Maggio 2026 | by Enzo Colarusso
Affaire Santamaria, Mastella scatenato tira in ballo Don Nicola e accusa Moretti: “doppiopesismo faresaico”
Politica
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Proseguono le invettive mastelliste, il fuoco di sbarramento ad opera del sindaco di Benevento e dei suoi pretoriani dopo il pronunciamento dell’opposizione di sinistra giovedi scorso in aula consiliare in merito all’affaire Santamaria. Dopo avere parlato di “indegna caciara” a proposito del documento letto da Luigi Diego Perifano e le relative richieste di dimissioni, dopo avere aperto le ostilità nei confronti di Carmine Valentino e delle sue problematiche giudiziarie, di quelle del PD casertano commissariato per infiltrazioni dei clan camorristici; dopo avere ricordato il caso Oddati e il tesoriere del partito Salvati arrestato nel febbraio dell’anno scorso e avere affermato di non avere mai richiesto le dimissioni di alcuno di loro, “oggi vogliono il pubblico ludibrio e speculano su una vicenda che è ancora alle battute giudiziarie iniziali e che nemmeno lambisce nessun esponente dell’Amministrazione”, scrive Mastella che si difende sostenendo di non essere mai scappato nella sua carriera politica.

Nelle ore passate ci aveva pensato Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di Noi di Centro e cognato del sindaco di Benevento, ad attaccare il PD parlando di cose inaccettabili che accadono all’ombra dell’Arco, un partito alleato che “si scaglia con chiassosa e immorale foga giustizialista contro il nostro segretario nazionale per una vicenda giudiziaria che tocca dirigenti del Comune. Un doppiopesismo morale e una slealtà politica che una parte del Pd sannita e Avs praticano in maniera miope e continuata, distruggendo ciò che si era faticosamente creato e ogni tentativo unitario.”

Ma oggi Noi di Centro, quindi la faccenda diventa squisitamente politica, tira in ballo addirittura Don Nicola De Blasio senza citarlo e la storia di pedofilia legata all’ex Direttore della Caritas di Benevento e anche Angelo Moretti, all’epoca assai vicino a Don Nicola.

” Non c’era questo incredibile afflato di moralismo quando, tra il 2021 e il 2022, 170 mila euro in contanti furono ritrovati in casa di un sacerdote, che era allora capo della Caritas, dalla Finanza. Arrestato, andò ai domiciliari. L’attuale capo di Civico 22 Moretti era il suo braccio destro e sinistro. Allora non ci fu né uno, né nessuno del 22 civici moralisti che sollevò questioni morali. Dall’alluvione in poi, il nostro leader nazionale Clemente Mastella aveva peraltro creduto, cattolicamente, in quella Caritas come riferimento morale. Così non era. Morale non era, anche perche i rilievi penali toccarono un reato squallido come la pedopornografia.

Il collateralismo era in realtà di altri, pseudo-civici. Chi oggi vuole giocare al moralismo rischia di incappare in una massima di Moretti- era il Nanni di Ecce Bombo, non altri, figuriamoci: ‘continuando così, ci si fa del male”allora non non una parola per chi imbarazzò la Chiesa beneventana. Allora veglie di preghiera. Oggi la strumentale, farisaica, condanna preventiva”.
‘Del resto se la vostra Giustizia non superererà quella dei farisei…’

Si alza il livello dello scontro e senza esclusione di colpi.

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