La data è quella del 26 luglio. Le presidenziali provinciali stanno scaldando i motori delle forze politiche che appaiono frammentate, attraversate come sono da problematiche di abboccamento quasi sempre carsiche. Che però qualche volta emergono e lo fanno in modo dirompente. Claudio Cataudo, il sindaco di Ceppaloni, trova sponde in Fratelli d’Italia come un candidato giusto per unire il centrodestra? Forza Italia fa spallucce e Rubano da libertà di voto ai suoi amministratori e denuncia con asprezza lo “sciacallaggio di coloro che hanno lavorato contro Forza Italia” e che secondo Rubano non avrà vita lunga.
Ora, posto che Forza Italia ha di molto ridotto le distanze da Mastella, quasi diventandone un potenziale alleato addirittura anche per le amministrative dell’anno prossimo, si profila il che fare per trovare un candidato da opporre a Nino Lombardi da parte di quelle forze che non vogliano avere contatti con Mastella. A qualcuno degli “sciacalli” sarebbe anche venuto in mente di candidare Cataudo a prescindere dalla volontà del suo partito; sarebbe una decisione che se trovasse l’adesione del sindaco di Ceppaloni, che non sarebbe insensibile, potrebbe disorientare Rubano. Fantapolitica ma fino ad un certo punto.
Nel frattempo divampa il problema Ciervo che vuole assicurazioni sulla sua conferma a vicepresidente ma c’è l’opzione Antonello Caporaso, sindaco di Ponte e rubaniano di ferro, che rientra nelle nuove alchimie tattiche tra Rubano e Mastella. Cosa avrà Ciervo come buonuscita nel caso in cui accettasse di farsi da parte o fosse costretto a cedere?
Si potrebbe scalare su qualche partecipata, anche per un periodo di breve durata e si profilerebbe una virata verso Gesesa ma sono solo supposizioni. Quello che è certo è che Ciervo non mollerà tanto facilmente l’ormeggio e per lui andrà trovata una allocazione all’altezza sia per la sua possanza personale in termini di consenso che per l’adesione a Essere Dem, costola non secondaria del mastellismo, vedi De Pierro e Del Vecchio. Insomma, su questa faccenda rognosa rischia di incagliarsi l’intero circo barnum dei pesi e dei contrappesi della struttura di potere mastelliana e i grattacapi sono parecchi anche perchè sorprese come quella di Avellino potrebbero essere in agguato.