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Presidenziali provinciali, Telese al centro dello scacchiere delle alleanze

Presidenziali provinciali, Telese al centro dello scacchiere delle alleanze

21 Giugno 2026 | by Enzo Colarusso
Presidenziali provinciali, Telese al centro dello scacchiere delle alleanze
Politica
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Il contorto procedere verso le presidenziali provinciali del 26 luglio. Le vie degli accordi non sono infinite ma possono lambire sponde probabilmente poco battute, come chi naviga a vista. Prendiamo il caso dei due progetti di edilizia scolastica di prevenzione antisismica che la Provincia ha elaborato e che prevede i finanziamenti a due poli scolastici; uno a Telese Terme, l’altro a San Bartolomeo in Galdo.

Due sindaci di centrodestra, Agostinelli e Caporaso con quest’ultimo però che orbita attorno a Rubano. Due progetti ma in realtà se ne potrebbe finanziare uno soltanto. Il dubbio è venuto al consigliere della Fiamma, l’airolano Stravino, che cita l’articolo 8 che sostanzialmente dice che ogni ente ha la facoltà di presentare una sola candidatura per categoria di interventi. Ora, è palese che all’interno del centrodestra la spaccatura tra Matera e Rubano sia diventata quasi incolmabile e che pensare ad una unità con i tre partiti finalmente insieme e i loro leader con essi è cosa da non prendere nemmeno in considerazione. Rubano veleggia verso Mastella che non prende parte pubblicamente a nessuna disputa ma lavora sotto traccia.

Questi due bandi sarebbero l’anello di congiunzione che suggellerebbe il rinnovato patto tra i due ex duellanti. A parere di Stravino e di Fratelli d’Italia i finanziamenti prenderanno la strada di Telese e chi si è visto si è visto. Se tutto questo dovesse essere vero, l’ipotesi di una promiscuità politica tra blocchi eterogenei prenderebbe ancor più decisamente quota ed anzi ci sarebbe anche la prova di un anticipo di accordo del “pactum sceleris” che farebbe cadere il definitivamente il velame. E allora da un lato Fratelli, Lega e PD decariano a sostegno di Claudio Cataudo, e pare che si stiano già raccogliendo le firme con il profondo benestare del diretto interessato, e dall’altro Lombardi sostenuto da una parte, forse maggioritaria di Forza Italia e da Mastella.

Un epilogo che sarebbe perfezionato da questo accordo su Telese con buona pace del rubaniano Caporaso e che sancirebbe la nascita di un nuovo scenario che andiamo sostenendo da ormai molto tempo. E tra i distinguo su chi vuole fregare chi e l’acerbità delle relazioni personali il centrodestra “ortodosso” abbandona la scena per far posto ad una versione spuria che nelle cose è ben altro perchè ci sarebbe l’appoggio esterno del PD e avrebbe connotati quasi da “Grosse Koalitione”, rigorosamente senza egida di partito, ma nei fatti una Santa Alleanza contro Mastella e Rubano.

Matera quindi scavalcato da Rubano quanto a mastellismo? Lui si incazza forte se lo scriviamo, roba da “soliti comunisti” prevenuti. In realtà lui in Mastella ci sperava e non solo in caso di ingresso di quello nel centrodestra. Matera, che di certo non è un fesso, puntualizza.  “Quando Mastella non aveva scelto non ho mai nascosto che lo avrei gradito non in Fratelli d’Italia ma nel centrodestra. Però continuo a stimarlo dal punto di vista personale, ma avversari politicamente. Per quanto riguarda il centrodestra oggi resta per noi un destino e non una scelta. Non si può e non si deve fare altro. Se qualche partito o parte di qualche partito sceglie di tornare con Mastella liberi di farlo, ma noi preferiamo essere coerenti e lineari nel percorso delle scelte politiche”. Tradotto, Rubano vada pire per i fatti suoi e comprenda se il suo partito lo segua noi facciamo il centrodestra, magari impuro, ma non possiamo essere accusati di averlo sfasciato.

Alea iacta est, solo una folgorazione sulla via di Damasco, provincia di Ceppaloni, potrebbe cambiare le cose. Rubano si muove anche in funzione di quale sarà il suo futuro politico visto che Forza Italia è in “ristrutturazione” e il suo futuro centrista è più che probabile ma portrebbero essere altri i protagonisti del futuro. Meglio blindare la sfera locale e con Mastella se il consenso del sindaco di Benevento è ancora alto.

 

 

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