breaking news

Le jeux sont fait

Le jeux sont fait

1 Luglio 2026 | by Enzo Colarusso
Le jeux sont fait
Politica
0

Un ginepraio di parole, spesso vuote di significato, aleggiano nell’aere perso della politica beneventana. Parole che non portano da nessuna parte perchè i giochi sono già fatti, le scelte altrettanto, i discorsi sono praticamente pura palestra verbale. Il campo largo, qui da noi, non è in agenda nè per le presidenziali provinciali e meno che mai per le amministrative del 2027 e la cosa è chiara a Mastella così come alle variegate anime che nel PD, per chi ci è rimasto e per chi è su posizioni antidecariane.

Umberto controlla ad oggi il 70% del partito pur non detenendo ruoli ufficiali all’interno di esso, e questo gli consente di poter orchestrare come ritiene opportuno la politica del PD locale rimanendo sordo alle sirene nazionali che in forma blanda e di tanto in tanto ricordano che è cosa buona e giusta aderire allo schema regionale che ha favorito la vittoria di Fico. A Roma sanno molto bene che le realtà locali, vedi Salerno, vivono su un’altra frequenza d’onda e che quegli appelli resteranno lettera morta. Tornando a Umberto, il Capataz lascia che i suoi partecipino alle riunioni, vedi quella di Viale Mellusi, lascia che ascoltino e che poi riducano la discussione con affermazioni volutamente dense di nulla perchè non c’è alternativa all’antimestallismo ad oltranza. Sa bene, Umberto, che tutti coloro che da sinistra vorrebbero un dialogo aperto col sindaco di Benevento non rappresentano che se stessi e molto spesso in eterna lotta tra loro, sicchè l’unità di quel fronte non è mai stata garantita. Tutte cose che lasciano De Caro del tutto tranquillo e indifferente.

Ragione per cui è puro teatrino della politica il botta e risposta continuo come quello delle ultime ore tra PD  e il movimento mastelliano NdC; parole su parole inconcludenti perchè tutto è già segnato. A meno che non subentrino elementi di novità e di lottizzazione del potere, cui dalle parti del PD decariano non è mai stata negata la sensibilità. Ma anche qui c’è poca trippa per gatti.

Il resto è contumelia politica senza troppa importanza. E allora vedremo alleanze spurie e sotto traccia come quella che lancia Cataudo ed altre ne vedremo in futuro, sempre che l’indagine della magistratura, vero elemento di novità anche nell’agone politico, non provvederà a scompaginare le carte e a creare orizzonti nuovi in questo momento non configurabili.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *