Il discorso su chi abbia stanato chi tiene banco nel centrodestra che si unisce quasi per caso. Martusciello sostiene che sia stato Rubano a stanare Matera ma sa che molto probabilmente è il contrario e che il disegno di Rubano di accostarsi a Mastella, cosa che non è affatto piaciuta al coordinatore regionasle, è stato fermato dalla proposta di candidatura di Cataudo che ha trovato la quasi immediata adesione del sindaco di Ceppaloni. Ma sono cose secondarie, il dato politico è che dopo sei anni di tentativi andati a vuoto questa unità, che è solo frutto di tattica, trova la sua concretizzazione al di la delle acredini tra i leaders che stanno tutte li, sullo sfondo.
La domanda è tuttavia, se questa pax troverà una sua canalizzazione, se la candidatura di Cataudo non possa essere scalfita dal desiderio di Rubano e Matera di continuare a farsi la guerra a dispetto della unanime volontà di sostenere il loro rappresentante. Che godrà anche dell’appoggio mai dichiarato ma presente del PD decariano sempre più contrario a Mastella, un partito che il Capataz di Largo Guerrazzi controlla al 70%. 
Non ha dalla sua parte i sindaci Addabbo e Marino e di tutta l’area che va da Palumbo a Mortaruolo pèer finire a Palmieri ma potrà contare su Peppantonio Ruggiero che da indipendente ha concesso che si raccogliessero a Foiano le firme per Cataudo. Noi lo abbiamo sentito e seppur con buon fraseggio democristiano sostanzialmente apre al sindaco di Ceppaloni nonostante abbia partecipato al vertice di Torrecuso due giorni fa. Ruggiero fa riferimento all’accordo istituzionale che fece seguito alla grande crisi del 24 e alla non proficua collaborazione con Lombardi.